lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Polizia provinciale, ancora molte le questioni irrisolte: giovedi presidio in Provincia

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Le rsu chiedono un disegno chiaro e strategico da parte della Giunta regionale per garantire il funzionamento dei servizi alla cittadinanza e il futuro occupazionale dei dipendenti, siano essi a tempo determinato od indeterminato.

 
Polizia provinciale, ancora molte le questioni irrisolte: giovedi presidio in Provincia
Regione Umbria. Alcune  settimane  fa  è  stato  siglato  l’Accordo  tra  Regione  dell’Umbria,  Province  e  OO.SS sulla  mobilità  di  238  unità  di  personale  dipendente;  accordo  necessario  che  abbiamo condiviso  e  accompagnato,  ancora  risultano  irrisolte  molte  questioni,  che  devono  essere affrontate  per  garantire  la  continuità  dei servizi e  i livelli  occupazionali. Risulta  ad  oggi  grave  la  situazione  dei  colleghi  della  Polizia  Provinciale,  inseriti  sul  portale e  quindi  potenzialmente  soggetti  a  essere  un  sovrannumero,  per  la  quale  già  è  stata  fatta una  specifica  assemblea   venerdì scorso  nonché  la  conseguente  organizzazione  di  un presidio  giovedì  prossimo  26  novembre  2015,  sotto  la  Provincia  a  partire  dalle  ore  09.00 in  concomitanza  con  la  riunione  che  la  RSU  avrà  con  l’amministrazione  provinciale  sul problema.  Si  tratta  di  questioni  sulle  quali  chiediamo  alla  Regione  di  riprendere  un percorso  di  confronto,  questioni  che  creano  incertezze  e  disagi  e  che  hanno  bisogno  di risposte  sia  quelle  legate  al  corpo  della  polizia  provinciale  che  quelle  del  personale assegnato  agli  Sportelli  polifunzionali  dislocati  sul  territorio  provinciale  di  cui  chiediamo di mantenere  la  funzionalità. Chiediamo  di  riaprire  velocemente  il  percorso  per  la  definizione  della  convenzione  che riguarda  i  servizi  di  politica  attiva  del  lavoro  erogati  dai  Centri  per  l’Impiego  territoriali; dipendenti   abbandonati   in   un   limbo   dalla   normativa   nazionale   che   prospetta   la costituzione  di  una  futura  Agenzia  nazionale  per  l’occupazione  e  che  attendono  certezze e  risposte,  nonché  l’  individuazione  di  un  percorso  che  dia  stabilità  occupazionale.  Mentre i  tempi  per  la  creazione  di  tale  agenzia  si  dilatano  a  dismisura,  non  vogliamo  che  si  eviti  di intervenire  sui  Centri  per  l’Impiego  o  si  scelgano con  soluzioni  transitorie,  si decida  magari di  non  decidere,  è  necessario  invece  un  disegno  chiaro  e  strategico  da  parte  della  Giunta regionale  per  garantire  sia  il  funzionamento  dei  servizi  alla  cittadinanza  che  il  futuro occupazionale  dei  dipendenti,  siano essi  a  tempo determinato od indeterminato. Si  chiede  pertanto  che  si  arrivi  in  tempi  brevi  alla  stipula  formale  della  Convenzione prevista  dalle  normative  nazionali,  data  la  disponibilità  delle  risorse  finanziarie  e  l’accordo quadro  nel  frattempo  intervenuto  tra  Governo  e  Regioni.  Non  è  necessario  ricordare  che  i Centri   per  l’impiego  si  sono  rivelati  in  questi  anni  uno  strumento  importante  per fronteggiare  la  crisi  economica  in  atto;  basti  pensare  alle  diverse  migliaia  di  azioni  di accoglienza  e  politica  attiva  erogate  ai  lavoratori  nel  solo  corso  del  2015,  senza  contare  i recenti  interventi  legati  al  Programma  Garanzia  Giovani.  Le  competenze  di  chi  opera  in questi  servizi  non  si  improvvisano,  e  pare  incredibile  che  l’investimento  nei  servizi  pubblici per  l’impiego,  che  ci  vede  al  penultimo  posto  della  classifica  europea,  sia  trascurato  anche dalle  stesse  Regioni,  nonostante  il  ruolo  di  primo  piano  rivestito  nella  gestione  ed organizzazione  dei  servizi. Per  tutte  queste  motivazioni  chiediamo  formalmente  alla  Regione  Umbria  di  intervenire in   modo  efficace  ed  autorevole,  con  la  creazione  di  una   STRUTTURA  DI  LIVELLO REGIONALE,  dove  far  confluire  il  personale  attualmente  dipendente  dai  Centri  per l’Impiego,  entro  cui  trovare  anche  soluzione  all’annoso  problema  dei  contratti  a  tempo determinato  di  prossima  scadenza  ed  allo  scopo  di  valorizzare  il  ruolo  pubblico  dei  servizi all’impiego.  E’  compito  di  tutti  noi  assicurare  servizi  e  garantire  risposte  ai  cittadini,  e’ urgente  realizzarlo!

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