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“Polizia, aprite!”. Cercano di scappare dalla finestra: denunciati 7 albanesi, nascondevano in casa della refurtiva

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

7 giovani extracomunitari albanesi tutti pluripregiudicati e, per la maggior parte, clandestinamente presenti sul territorio nazionale. Nelle stanze dell'abitazione oggetti provento di furti e rapine perpetrati sul territorio

 
“Polizia, aprite!”. Cercano di scappare dalla finestra: denunciati 7 albanesi, nascondevano in casa della refurtiva
Perugia.  Nella mattinata di ieri, venerdì 4 dicembre 2015, gli uomini della sezione criminalità organizzata della squadra Mobile hanno condotto e portato a conclusione una brillante operazione di polizia giudiziaria nell’ambito del crimine organizzato finalizzato alla realizzazione di delitti contro il patrimonio. Era da qualche tempo che gli investigatori della S.C.O. si dedicavano, giorno e notte, all’osservazione dei movimenti di un piccolo gruppo di giovani albanesi i quali, occupando un appartamento di Via Di Vittorio, effettuavano spostamenti sospetti, sempre in gruppo ed in orari notturni, utilizzando due autoveicoli di proprietà di due di essi. Il monitoraggio prende il via proprio dai due autoveicoli, segnalati alla Polizia come possibili mezzi verosimilmente utilizzati da soggetti particolarmente attivi nei furti e, eventualmente, nelle rapine in abitazione. A seguito della localizzazione delle due autovetture, i poliziotti individuano il covo dei soggetti sospetti e di conseguenza, nel corso di uno specifico e mirato servizio di osservazione, ieri mattina si decide di intervenire effettuando un accesso nell’appartamento occupato dai sospettati. Nel momento in cui la polizia suona al campanello dell’abitazione interessata, come era facilmente immaginabile, si sente un immediato gran vociare, un trambusto, rumore di apertura di porte, armadi, ma soprattutto un duplice disperato tentativo da parte degli occupanti: alcuni si sono posizionati dietro la porta di ingresso facendo una forte pressione sulla stessa affinchè non venisse forzata, mentre altri, prontamente  notati da altri agenti nel frattempo posizionati sul retro dello stabile, aprite le finestre, cercavano di saltare giù rischiando di farsi male sul serio, trattandosi di un secondo piano. A quel punto, gli agenti riuscivano a forzare la porta d’ingresso vincendo la resistenza e paralizzando il tentativo di fuga dei soggetti ivi domiciliati, che poi si accerterà, come già sospettato, essere 7 giovani extracomunitari albanesi tutti pluripregiudicati e, per la maggior parte, clandestinamente presenti sul territorio nazionale. Immediata e doverosa un’accurata perquisizione personale dei soggetti e di tutte le stanze della casa, dove non venivano rinvenute armi e stupefacenti, ma diversa refurtiva asportata probabilmente nel corso di furti in appartamento: alcune borse di marca, circa 15 orologi di diversa tipologia e valore, diversi oggetti di gioielleria e bigiotteria, soprattutto in argento, e la somma contante in Lire di circa 200mila, tutto posto sotto sequestro. I 7 albanesi venivano tutti accompagnati in Questura per il fotosegnalamento, ai fini della loro più compiuta identificazione, dalla quale si è riusciti ad accertare, di conseguenza, il novero dei  numerosi trascorsi giudiziari ed amministrativi. Tutti i soggetti in narrativa sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per ricettazione in concorso, essendo stati trovati tutti nella disponibilità della refurtiva o sorpresi nel tentativo di disfarsene all’arrivo della Polizia. Essendo 4 di loro clandestini sul territorio nazionale, per essi sono state tempestivamente avviate, grazie al raccordo con il locale ufficio immigrazione, le procedure per l’espulsione dal territorio dello Stato. Per uno solo di essi, probabilmente il più pericoloso, annoverando precedenti per danneggiamento, spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi, furto aggravato, lesioni personali ma soprattutto tentato omicidio, non è stato possibile avviare le procedure per l’espulsione in quanto munito di regolare permesso di soggiorno rilasciato a Brescia, ma è stato colpito da un provvedimento, a firma del Questore di Perugia, dottor Carmelo Gugliotta, volto all’applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno, per 3 anni, nel Comune di Perugia.

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