lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Donna uccisa a Città di Castello, i risultati dell’autopsia

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Pare definitivamente da scartare la versione del suicidio fornita dal figlio della vittima. Intanto un'utente di Instagram rivela i timori della madre

 
Donna uccisa a Città di Castello, i risultati dell’autopsia
Città di Castello. Le dieci ore di autopsia di ieri pomeriggio (mercoledì 30 dicembre) sul corpo di Anna Maria Cenciarini rafforzano ancora di più l’ipotesi dell’omicidio: sono infatti una dozzina le coltellate rinvenute, in prevalenza concentrate nella zona del cuore, ma anche alla gola, alla schiena, al mento, dietro l’orecchio e su una spalla. Presenti anche delle ferite da difesa sulle mani.

Brutalità –  L’assassino avrebbe agito con particolare brutalità (parte dell’osso del mento era staccata), indugiando soprattutto attorno al cuore. Da quanto trapela, una prima ipotesi ricostruttiva della dinamica indica che la donna, dopo un tentativo di difendersi, sia stata sopraffatta venendo colpita alla gola e cadendo quindi a terra, con le altre ferite inferte successivamente. La morte è sopraggiunta in pochi minuti.

La versione del suicidio – Appare quindi sempre meno convincente la versione del figlio, assistito dai legali Vincenzo Bochicchio e Francesco Areni, il quale avrebbe dichiarato ai carabinieri di aver sentito la mamma urlare, di essere sceso in cucina e averla vista mentre si autoinfliggeva i colpi, di aver provato a disarmarla senza riuscirci, per poi rifugiarsi in camera una volta che questa era svenuta. L’indagato continua tuttavia ad avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte al pubblico ministero.

La polemica sui social – Nel frattempo infuriano le polemiche sui social network, scatenate in particolare da un selfie pubblicato dal ragazzo su Instagram subito dopo la morte della madre, con un pensiero dedicato alla donna stessa. Tra gli oltre 300 commenti si poteva leggere anche quello di un’utente che rivelava che la vittima le avrebbe confidato “di non riuscire a salvare il figlio”. In ogni caso il post è stato nel frattempo rimosso.

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