lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Nuovo “no” della Regione contro l’inceneritore previsto in Umbria dal Governo

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

L'assessore Cecchini ha risposto all'interrogazione del consigliere del M5S Carbonari. "Il nostro obiettivo è quello di dare piena attuazione al piano regionale dei rifiuti, che non prevede di bruciarli". Discusso il problema Pm10.

 
Nuovo “no” della Regione contro l’inceneritore previsto in Umbria dal Governo
Regione Umbria.  Non verrà realizzato l’inceneritore previsto invece in Umbria dal Governo Renzi. A confermarlo oggi, dopo la nota diramata nei giorni scorsi, è stato l’assessore regionale Fernanda Cecchini rispondendo all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari. “Gli inceneritori incidono per l’1 per cento e quelli attuali operano per concessioni rilasciate dalle Province. Gli impianti – ha detto – debbono agire nel rispetto delle prescrizioni in essere. Noi abbiamo detto no in tutte le sedi alla previsione di ulteriori impianti. Il tema è dare piena attuazione al piano regionale rifiuti che non prevede di bruciare rifiuti in Umbria. C’è bisogno di un cambio di passo: comuni e cittadini devono fare la loro parte. Se noi rispondiamo agli obiettivi del piano saremmo assolutamente fuori scala perché l’impianto previsto dal Governo avrebbe bisogno di 130 mila tonnellate e noi arriveremmo a 60 mila tonnellate. Dobbiamo individuare azioni robuste e serie per i Comuni, per i soggetti gestori e per gli ambiti per avere le carte in regola per poter affermare che questa Regione può evitare di bruciare semplicemente dando attuazione al piano dei rifiuti che è stato aggiornato solo pochi mesi fa”.

L’assessore Giuseppe Chianella, dal canto suo, ha fatto il punto sul problema Pm10. “C’è stato in tutta Italia e non solo in Umbria. Da 10 anni a questa parte le emissioni sono diminuite nel nostro Paese, segno che le politiche complessive fatte in questo settore hanno ottenuto qualche risultato. Strumento fondamentale della Regione è il Piano regionale per la qualità dell’aria approvato nel 2013, che prevede misure tecniche di base per affrontare le situazioni maggiormente critiche: l’attuazione da parte dei Comuni di Perugia, Corciano, Foligno, Terni di provvedimenti per ridurre il traffico, la riduzione del traffico tramite potenziamento del trasporto passeggeri su ferrovia. Ci sono poi misure tecniche di indirizzo che prevedono il miglioramento del trasporto pubblico regionale, con mezzi a basse emissioni, giornate programmate di chiusura traffico, la promozione dell’utilizzo di mezzi elettrici. Grazie ad un protocollo con il Ministero nel 2012 sono stati  investiti 33 milioni di euro per la sostituzione di mezzi più inquinanti con mezzi a metano o mezzi ibridi nella provincia di Perugia e di Terni. Il piano prevede anche importi rilevanti per la mobilità alternativa come ascensori, minimetro e piastre logistiche. Quindi le iniziative e le politiche attivate in questi anni sono volti anche al contenimento di emissioni in atmosfera”.

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