Analogamente a quanto accaduto nel gennaio 2015, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri diffida le Regioni Umbria, Toscana, Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Calabria e Lombardia a disporre entro 15 giorni l’anticipo della chiusura alle specie tordo bottaccio, cesena e beccaccia al fine di conformare i rispettivi calendari venatori alle direttive comunitarie. Nel caso di inadempienza, sarà il Governo che modificherà i calendari venatori approvati dalle Regioni, avvalendosi del potere sostitutivo.
“Da anni – ricorda l’assessore Cecchini – le Regioni stanno chiedendo al Ministro competente di confermare o modificare i periodi di caccia stabiliti nell’articolo 18 della legge nazionale e di sostenere in sede europea l’effettiva uniformità dei provvedimenti in materia venatoria. Dopo il ‘commissariamento’ dello scorso anno, abbiamo dato la nostra collaborazione per trovare soluzioni alle diverse problematiche ed evitare così anche possibili procedimenti di infrazione a carico dell’Italia da parte dell’Unione Europea. Non siamo disposti perciò a subire questo nuovo atto d’imperio – conclude l’assessore – ma chiediamo che una volta per tutte il Governo faccia chiarezza su obblighi e periodi cacciabili, non scaricando sulle Regioni la responsabilità di eventuali violazioni delle direttive comunitarie, in modo da poter lavorare al nuovo calendario sulle base di regole indiscutibili e condivise”.
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