Primo tempo – I primi minuti al Sinigaglia sono decisamente di marca umbra. Gli uomini di Bisoli infatti, schierati dal tecnico col 4-2-3-1, attaccano e sprecano: occasioni per Drolé, Parigini, Zapata e Spinazzola, che non si concretizzano in rete per un mix di imprecisione dei nostri, bravura del portiere avversario (il nazionale under 21 Scuffet) e sfortuna (una traversa). Ma dalla mezz’ora in poi i lariani escono dalla propria metacampo e cominciano a spingere. E così al 36′ trovano il vantaggio: cross di Jakimovski dalla sinistra e zuccata del figlio d’arte Simone Andrea Ganz, sulla quale Rosati non può arrivare. Il Perugia accusa il colpo, nella prima frazione non accade nient’altro.
Secondo tempo – Nella ripresa l’unica occasione per i Grifoni è un tiro alto di Drolé, al termine di un bell’uno-due con il neo entrato Di Carmine. Per il resto i tentativi del Perugia si infrangono contro il muro difensivo eretto da Festa; il Como invece riparte sistematicamente in contropiede e in diverse circostanze sfiora addirittura il raddoppio. Nemmeno gli ulteriori cambi decisi da Bisoli (Zebli per Della Rocca e Taddei per Comotto), portano alcun risultato. Nel finale viene anche espulso Belmonte per doppia ammonizione: il segnale della resa definitiva. Finisce dunque 1-0 per il Como: i lombardi, sempre ultimi, accorciano a -6 dalla zona playout, mentre il Perugia è sempre a -1 dall’ottavo posto, l’ultimo disponibile per i playoff.
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