Continua la Cicchi: “Per averne conferma (dell’insussistenza di incompatibilità, ndr) sarebbe bastato consultare il ‘Testo Unico degli Enti Locali’ secondo il quale le incompatibilità richiamate non si applicano ai soci delle cooperative e dei consorzi di cooperative proprio perché esse non sono aziende a proprietà individuale, ma un bene ed una risorsa per l’intera comunità”. Dal punto di vista formale, dunque, nulla da eccepire sulla nomina di Edi Cicchi alle Politiche Sociali. Tuttavia, sotto l’aspetto politico, rimane più di un dubbio circa l’opportunità di affidare ad un esponente del mondo delle cooperative un incarico così delicato e, soprattutto, vicino alla professionalità acquisita in oltre 30 anni di lavoro. Se da un lato, infatti, si potrebbe considerare l’esperienza competenza acquisita in grado di fornire valore aggiunto alla collettività, d’altra parte è legittimo supporre che tre decenni di lavoro, contatti e rapporti con il mondo del sociale potrebbero condizionare in qualche modo il neoassessore in alcune delle importanti scelte che sarà chiamata a prendere durante i prossimi cinque anni.
Ma per la Cicchi il problema non sussiste. “Gli ideali ai quali mi sono ispirata in oltre trent’anni di impegno – conclude nella sua nota – si fondano sulla centralità della persona e sulla volontà di perseguire gli interessi generali con spirito di responsabilità e servizio. Con gli stessi ideali lavorerò in questi cinque anni per la nostra città”.
Foto By Giancarlo Belfiore
Tag dell'articolo: Comune, Edi Cicchi, giunta comunale, incompatibilit, Welfare.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
