In una nota firmata anche dai consiglieri comunali M5S di Castiglione del Lago Stefano Bistacchia e David Cerboni, Liberati e Carbonari si chiedono “se il bando della Provincia sia stato supervisionato da parte della direzione regionale del ministero dei Beni Culturali, considerati i numerosi vincoli esistenti. Già due anni fa il M5S si era fatto portavoce del malcontento diffuso per la sconcertante iniziativa condotta dalla Provincia. Non è bastato: il Pd prosegue con la mercificazione selvaggia di beni comuni anche di altissimo pregio, beni in realtà indisponibili a soggetti privati per loro stessa natura”.
Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle “sarebbe bastato remunerare leggermente meno le decine di dirigenti della medesima e pletorica Provincia per valorizzare la Polvese, anziché proseguire con una politica da accattoni che rivela soltanto autentico disinteresse nei confronti di un gioiello ambientale e turistico. Siamo pronti a scommettere che anche qui è tutto pronto per ricevere i servizi di qualche bella coop ‘di sistema’. Coop o meno che sia – concludono – la Regione Umbria, nel suo ruolo di ente sovraordinato, deve intervenire immediatamente per sospendere l’assurdo progetto di privatizzazione del Lago e la Provincia di Perugia deve ritirare subito il bando della vergogna”.
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