Investire su Rossana e Ore Liete Il consigliere regionale ricorda che “presentando il proprio piano industriale a Regione e Comune di Perugia, Nestlé ha ipotizzato un investimento di 60 milioni in tre anni, destinati a innovazione tecnologica di macchinari e strutture, politiche di marketing di marchi e prodotti legati al cioccolato. In quella sede Nestlè ha ribadito di non ritenere più strategici i prodotti a marchio Rossana e Ore Liete e conseguentemente di non voler investire in questi due asset. L’investimento in innovazione tecnologica di strutture e macchinari – osserva – potrebbe determinare una riduzione della forza lavoro necessaria probabilmente soltanto in minima parte bilanciata dagli investimenti di marketing previsti nel prossimo triennio. Investimenti in marketing per i quali non è stato precisato che siano da considerarsi aggiuntivi o meno rispetto agli investimenti passati. Lo stesso investimento sembrerebbe evidenziare la volontà di concentrare la produzione su pochi prodotti disperdendo quella che è stata sin dagli albori una preziosa caratteristica di diversificazione della produzione dolciaria di Perugina, come la recente fiction su Luisa Spagnoli ha abbondantemente ricordato”.
La situazione dei dipendenti Leonelli rimarca inoltre che “ad agosto 2016 andranno a scadenza i contratti di solidarietà per circa 220 lavoratori e che a fine del picco di stagionalità (dicembre 2016), ci sarà un consistente rischio di esuberi con conseguente richiesta da parte di Nestlè Perugina di cassa integrazione. Gli esuberi di cui sopra potrebbero aggiungersi ai 70/80 lavoratori impiegati nei reparti ‘caramelle’ e ‘biscotti’ laddove venisse confermata la volontà da parte di Nestlè di cedere questi due asset. L’eventuale dismissione dei marchi Rossana e Ore Liete, oltre a creare un manifesto e percepibile disagio alla comunità perugina e regionale non appare oggi supportata da una reale intenzione strategica di cessione tesa a rafforzare marchi storici per l’industria dolciaria locale. E non è chiaro se, in attesa dell’eventuale cessione degli stessi marchi, siano ormai prossime la dismissione della produzione e lo smantellamento dei macchinari relativi, con la conseguente preoccupazione che, ove questo accadesse, sarebbe difficilissimo il rilancio di Rossana e Ore Liete”.
L’incontro al circolo di Santa Sabina Per continuare a supportare i lavoratori dello stabilimento il Pd ha quindi promosso un incontro lunedì 14 marzo alle 18, presso il circolo di Santa Sabina, a cui parteciperanno le organizzazioni sindacali e i rappresentanti istituzionali del Pd a tutti i livelli. “Gli aspetti positivi del piano industriale presentato da Nestlè – hanno affermato il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti e la segretaria del circolo Pd “Perugina-Nestlè” Simona Marchesi – non compensano fino in fondo le ombre sulla produzione dolciaria e sulla reale capacità di mantenere in futuro i livelli occupazionali. Il Bacio, da solo, non basta a garantire una prospettiva di grande realtà produttiva e sociale dello stabilimento Perugina. E le incertezze su prodotti storici e rappresentativi dell’eccellenza perugina e del made in Italy, in primis Rossana, sviliscono un pezzo della nostra storia industriale. Proprio per questo siamo convinti che sia necessario continuare a mantenere alta l’attenzione, sostenendo i lavoratori, che negli anni hanno volontariamente accettato sacrifici importanti per garantire un futuro all’azienda, e l’azione dei sindacati, impegnati in un confronto serrato è sempre costruttivo con Nestlè. E il Pd di Perugia, come ha dimostrato nei mesi scorsi facendosi promotore di incontri e iniziative, è pronto a fare la sua parte per sollecitare e allargare il confronto sul futuro dell’azienda”.
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