Nel corso dell’audizione il direttore ha ricordato la visita della commissione parlamentare sugli ecoreati sottolineando come, in tale occasione, siano stati effettuati anche alcuni sopralluoghi tra i quali quello al sito di Papigno. A questo proposito Ganapini ha definito inquietante che non si sia posto ancora mano, anche a livello nazionale, alla bonifica di tale sito.
Relativamente a Terni ha anche richiamato l’attenzione dei commissari sulla situazione della qualità dell’aria, potenzialmente peggiore di Brescia e di Taranto, anticipando la volontà di Arpa di reperire le risorse necessarie per avviare un progetto sperimentale di monitoraggio che coinvolga la popolazione per valutare l’entità dell’esposizione al danno. I sindacati hanno sottolineato come l’attuale piano dei rifiuti, anche se innovativo e lungimirante al momento dell’approvazione, risulti oggi in gran parte inattuato e ormai obsoleto e superato.
Particolarmente grave risulta quanto denunciato ufficialmente dal rappresentante della Cgil che ha sottolineato con forza la totale assenza di una strategia complessiva da parte della politica, più interessata, negli anni passati, alle assunzioni che alle linee strategiche perseguite, lasciate, di fatto, ai gestori del servizio. Secondo i sindacati, anche alla luce del perdurare dell’interdittive antimafia e dei rischi occupazionali connessi alla situazione gestionale, non è più accettabile la gestione “clientelare” alla quale abbiamo assistito fino ad oggi.
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