Secondo i due esponenti pentastellati, “tutto questo processo, proseguito per anni e decenni nell’indifferenza del regimetto umbro, ha comportato non solo il progressivo scadimento della qualità dei servizi per lavoratori, studenti e turisti, ma anche la devastante prevalenza della gomma sul ferro, come pure dimostra l’opaca svendita in atto della morente ex Fcu a Rete Ferroviaria Italiana, controllata da Fs, ultimo segnale del naufragio definitivo delle politiche trasportistiche regionali. Anzi – aggiungono -, possiamo ben dire che, 46 anni dopo la costituzione della nostra Regione, la situazione generale al riguardo sia solo peggiorata, come indica lo sfascio generale delle infrastrutture e dei relativi servizi in Umbria. Il Movimento 5 Stelle – concludono – aveva già inviato alle Autorità competenti un primo esposto in merito alla gravità delle condizioni di Umbria Mobilità: per questo non possiamo che rallegrarci delle verifiche odierne in atto. È ora che sia fatta piena luce”.
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