Per i militari non è stata cosa semplice risolvere questo enigma: nessun testimone, nessun elemento che possa consentire loro di risolvere il caso. A volte però per risolvere i casi più difficili bisogna ricorrere alle soluzioni più semplici e immediate: il comandante della stazione dei carabinieri di Bastia Umbra ha pensato bene infatti in quei giorni di impiegare personale in divisa e in borghese all’interno della manifestazione per prevenire e reprimere, come di consueto, reati predatori in danno dei numerosissimi avventori intervenuti da tutte le parti di Italia.
E anche questa volta la mossa si è dimostrata vincente: una pattuglia a piedi, nel corso del servizio, annota su un foglio di carta il modello, la marca e la targa di un furgone mai notato all’interno della fiera e che a seguito di una meticolosa ricostruzione dei fatti la notte in cui è stato consumato il furto risultava essere stato parcheggiato proprio davanti agli stand “visitati” dai ladri. I primi accertamenti permettono di risalire all’utilizzatore del furgone preso a noleggio ed utilizzato per caricare la refurtiva in attesa di partire per Civitavecchia.
Ed è proprio qua che i carabinieri di Bastia hanno la certezza che si trovi parcheggiato il mezzo. In loro ausilio interviene la tecnologia e dall’analisi del sistema di localizzazione satellitare installato a bordo del mezzo, i militari riescono a individuare l’esatta posizione del furgone, occultato all’interno di un capannone. Ad intervenire su input dell’Arma umbra sono i colleghi della stazione di Civitavecchia ai quali, guidati per mano dagli operanti non rimane che fare aprire il capannone e rinvenire la “gradita sorpresa”.
Per la gioia degli espositori, tutta la refurtiva viene recuperata, essendo destinata con altissima probabilità al “mercato nero” delle isole o del sud Italia. Ma c’è di più: ben occultate all’interno di una cavità del camion, i militari trovano nascoste anche due pistole sulle quali sono ancora in corso accertamenti finalizzati a stabilirne la provenienza e ad individuare i legittimi proprietari. Per i titolari del capannone in cui era custodita la merce in attesa di essere piazzata è scattata la denuncia per ricettazione.
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