Determinante il contributo dell’agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria. L’Adisu ha messo a disposizione gli alloggi e, come annunciato dall’amministratore unico Maurizio Oliviero, offrirà ai ragazzi borse di studio affinché, a partire dal prossimo anno accademico, essi possano frequentare un corso di laurea nelle università di Perugia. A poco più di un anno, in ricordo dei tragici fatti del College di Garissa sono intervenuti il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Giovanni Paciullo, il professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università per Stranieri di Perugia di cui è presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Impagliazzo, il docente di Storia e Istituzioni dell’Africa Federica Guazzini e il docente del corso di lingua e cultura italiana seguito dai ragazzi Wilma Napoletti.
“Sono sempre presenti, molto puntuali e diligenti – ha affermato la docente di lingua italiana – vorrebbero studiare in Italia per poi tornare in Kenya e contribuire, attraverso la loro esperienza di studio, alla crescita economica e sociale del paese. Una ragazza vuole diventare medico in pediatria, un’altra infermiera. Altri due intendono specializzarsi nel settore dell’informatica e delle comunicazioni. Alcuni di loro proseguiranno gli studi nella nostra Università per Stranieri e si sono mostrati molto interessati al Corso di laurea in Comunicazione e Relazioni Internazionali. A Perugia si stanno trovando bene, la città offre servizi e opportunità; giusto le temperature rigide del clima invernale e le sferzate della tramontana li hanno colti di sorpresa.”
In conclusione la presentazione del docuvideo che gli studenti stessi hanno voluto realizzare a testimonianza dell’inizio di un nuovo ciclo per loro, attraverso il quale andare oltre il terrore dei tragici fatti vissuti. Una sequenza di immagini li ha visti protagonisti: l’arrivo a Roma in aeroporto, l’accoglienza dell’Università per Stranieri, le foto dopo le lezioni, la città, ecc. Sulle immagini è stata inserita una testualità, in lingua italiana, che descrive l’esperienza – di studio e di vita – di questi primi tre mesi qui a Perugia. Le immagini sono state accompagnate da una canzone in lingua Swahili sul tema della pace fra le diverse etnie. In chiusura la testimonianza in italiano di tre di loro.
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