Dopo una giornata di appostamenti fatti ad hoc nei pressi dell’autorimessa ieri sera verso le dieci i militari hanno visto avvicinarsi una macchina bianca con a bordo una donna di mezza età: gli uomini in borghese hanno simulano un controllo e appurano che la sessantatreenne, già domiciliata a Bastia Umbra ma in realtà irrintracciabile da alcuni mesi a questa parte era colei che aveva la materiale disponibilità dell’immobile. Ma c’è di più: da un rapido accertamento in banca dati effettuato dopo averla accompagnata presso gli uffici del comando è emerso anche che sul conto della donna col “vizietto della truffa” pendeva un ordine di carcerazione per l’espiazione di sette anni e mezzo di carcere: tutte pene passate in giudicato legate per l’appunto a truffe, ricettazioni e falsi vari commessi fino al 2009.
La perquisizione eseguita nell’immediatezza all’interno del garage e protrattasi fino a notte fonda ha poi permesso ai militari di rinvenire quattordici bancali di ceramiche asportate circa quattro mesi or sono da una ditta di Gualdo Tadino e molto altro materiale per il cui furto stanno ancora indagando i carabinieri di quella stazione. Il garage è stato interamente sequestrato e in attesa delle determinazioni della magistratura inquirente mentre per la donna si sono spalancate le porte del carcere.
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