Gli investimenti fatti L’esponente della maggioranza evidenzia come il ‘San Francesco d’Assisi’ rappresenti “l’unico scalo per voli di linea passeggeri della regione, essendo l’altro aeroporto umbro di Foligno destinato a funzioni diverse. L’aeroporto – aggiunge – è stato oggetto di grandi investimenti tra il 2010 e il 2012 pari a ben 42,5 milioni di euro, di cui circa 27 messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dei programmi per le celebrazioni dei 150 anni di unità nazionale, 12 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Umbria, e circa 3,4 milioni da parte di Enac. Grazie a tali investimenti l’aeroporto è anche stato completamente rinnovato nel 2011 con la realizzazione di una nuova aerostazione su progetto dall’architetto Gae Aulenti. Nel 2014 – ricorda ancora Leonelli – il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan ha firmato, dopo il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, l’affidamento ventennale della concessione dell’aeroporto alla società Sase. Nel 2015 lo scalo è stato riconosciuto di interesse nazionale all’interno di uno dei dieci bacini di traffico nazionale denominato ‘Centro Italia’”.
I risultati dell’ultimo quinquennio “La Regione Umbria – è spiegato nell’atto ispettivo -, tramite Sviluppumbria che rappresenta la quota societaria di proprietà della Regione, ha sostenuto il rafforzamento dei collegamenti da e per Perugia, investendo nel quinquennio 2010-2015 ben 3,4 milioni di euro. Nel quinquennio 2010-2015 – puntualizza Leonelli – si è registrato un progressivo aumento dei passeggeri (da 113.361 a 274.027), tanto da parlare nell’estate 2015 di ‘boom’, chiudendo l’anno con un più 30,9 per cento rispetto al 2014 e superando il precedente record annuale del 2013, quando i passeggeri furono 215.552”.
Ryanair e il taglio delle tratte Leonelli ricorda che “nei primi giorni di marzo 2016 Ryanair ha ufficializzato la decisione del taglio di quattro rotte con l’avvio dell’orario estivo (Brindisi, Cagliari, Barcellona e Dusseldorf). A seguito di tale decisione si è tenuta in sede di Seconda Commissione una audizione sulla ‘Situazione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria-Perugia ‘San Francesco d’Assisi’ in cui sono stati ascoltati in merito, oltre all’assessore ai Trasporti, Giuseppe Chianella, anche il direttore di Sviluppumbria Mauro Agostini e il direttore di Sase Piervittorio Farabbi. In base a quanto affermato dal direttore di Sviluppumbria, nel triennio 2013-15 le perdite si sono sostanzialmente dimezzate (da –1,5 milioni del 2013 a –850mila euro del 2015). Sul taglio di alcune tratte da parte di Ryanair, come precisato dal direttore di Sase, la decisione deriva non da cause legate all’aeroporto umbro, ma dall’annuncio da parte del Governo dell’introduzione di un ulteriore aumento di 2,5 euro della cosiddetta tassa comunale (arrivata a 9 euro) per ogni biglietto emesso in partenza da scali italiani”.
Il nuovo incontro con Alitalia Nella sua interrogazione Leonelli ricorda che “a fine marzo anche Alitalia ha deciso di tagliare la rotta Perugia-Roma e a seguito di tale decisione la presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso hanno scritto una lettera al neo-amministratore delegato di Alitalia, Cramer Ball al fine di avere un incontro per evitare il taglio dei voli su Perugia e Pescara, che la società giudica minori. Tale incontro è stato fissato per il prossimo 20 aprile”. In conclusione Leonelli rimarca come sia stata “confermata a più riprese l’importanza strategica dell’aeroporto, sia come hub di collegamento per la comunità regionale, sia come volano turistico – ricettivo fondamentale per la crescita economico-culturale dell’Umbria. Tale centralità dell’aeroporto è da intendersi in stretta connessione con altri progetti di miglioramento dei trasporti per la nostra regione come quello della fermata dell’alta velocità”.
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