“Oggi – continua Liberati – dopo mille tentennamenti e il crollo plateale della gestione aeroportuale, la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, scopre il treno, augurandosi un collegamento ferroviario veloce per Roma e Milano. Il M5S aveva presentato un’analoga proposta già nel 2014, mentre in 46 anni il regimetto regionale di cui lei è l’ultima rappresentante ha fatto esattamente zero per le ferrovie interne all’Umbria”.
“In oltre 40 anni, questi signori della Regione, lautamente pagati, viziati e vitaliziati, sono riusciti a gestire – aggiunge il consigliere di opposizione – soltanto l’immobilismo: noi però non siamo smemorati e non ci facciamo prendere in giro da alcuno, tanto meno da chi sulle sue spalle ha le responsabilità politiche pluridecennali di questo risibile regimetto. Le dichiarazioni della presidente Marini sui ‘treni veloci’ per Roma-Milano – conclude Liberati – sono dunque pienamente in linea col vuoto pneumatico espresso al riguardo dai suoi predecessori, gente che ha spesso ammantato di propaganda la propria fuffa, le parole in libertà, le piccole e grandi menzogne con cui sono stati ‘sgovernati’ i trasporti e tanto altro in Umbria”.
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