Qui PD – L’incontro è stato pianificato da tempo da parte del Partito Democratico umbro, che per bocca del suo segretario Giacomo Leonelli commenta così l’appuntamento: “La presenza della Boschi in Umbria sarà l’occasione per lanciare la campagna referendaria con la costituzione di comitati per il sì in tutti i territori dell’Umbria e per ragionare insieme delle riforme fatte dal governo Renzi, delle ricadute sulle regioni e sugli enti locali. Proprio il referendum appare sempre di più come un appuntamento fondamentale per il futuro del paese, rispetto al quale solo un Pd unito e capace, anche in Umbria, di lasciarsi alle spalle polemiche interne può essere all’altezza della sfida”.
Qui Lega – Di tutt’altro tono la nota rilasciata dalla Lega Nord perugina, a nome del commissario per la città di Perugia Alessandro Tassi e del capogruppo in comune Michelangelo Felicioni: “Oltre a ribadire un secco no al quesito referendario, esprimiamo vivo apprezzamento per la visita del ministro. Apprezzamento che nasce dalla convinzione che la Boschi non venga da noi per fare passerella o per lodare l’impiastro costituzionale che il suo governo sbandiera come innovazione e panacea di tutti i mali, ma, piuttosto a dare risposte chiare agli oltre 40.000 Umbri che hanno perso i propri risparmi a seguito della vicenda Banca Etruria. Chi meglio del ministro Boschi che era azionista della banca, con tanto di padre giá vicepresidente, può dire agli Umbri quando potranno riavere i propri risparmi? Noi della Lega di Perugia aspetteremo il ministro dalle ore 18 davanti a Banca Italia e, manifestando in maniera civile ed autorizzata, saremo lì a ricordargli che gli Umbri vogliono sapere che fine hanno fatto i loro risparmi”.
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