Declino – “Non si può perdere l’ultima opportunità e cioè permettere che si realizzi la stazione ad alta velocità ferroviaria in Toscana determinando il declino conclusivo dell’Umbria”. Il consigliere regionale Claudio Ricci auspica che “le categorie socio-economiche, culturali e sindacali prendano una posizione chiara contro l’indirizzo del governo regionale perché questa scelta determinerebbe la perdita di opportunità e posti di lavoro e anche per determinare quell’autentico cambiamento sfiorato alle elezioni regionali”.
Fondi presi dalle partecipate – Per Ricci, “la Regione deve fare una scelta strategica chiara, considerando fondamentale l’aeroporto, destinando allo sviluppo delle linee aeree almeno 3 milioni di euro all’anno ricavati diminuendo gli oltre 28 milioni di euro all’anno destinati a sostenere le inefficienze delle società partecipate. Va realizzata all’aeroporto una stazione per convogli ferroviari a media-alta velocità, nonché aree logistiche e di servizio a raccordo delle infrastrutture stradali di collegamento con il mar Tirreno e l’Adriatico. Senza questa visione strategica, di un centro intermodale per l’Umbria – spiega Ricci – la gran parte della regione, considerando che l’area ternana può connettersi sempre più con Roma, non riuscirà ad attrarre, in termini di marketing territoriale, opportunità, investimenti, eventi, nuovo sviluppo socio-economico e turistico-culturale”.
La stima – Ricci conclude dichiarando: “Per recuperare i ritardi dell’Umbria nel sistema dei trasporti occorrerebbero circa 45 milioni di euro all’anno per 10 anni. È il momento di farsi sentire, a ogni livello possibile, e cambiare questo sistema statico che ci sta portando al declino”
Tag dell'articolo: aeroporto Sant'Egidio, alta velocit, Claudio Ricci, Ricci Presidente.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
