I dati – “L’Unità spinale unipolare dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia – spiega Casciari – è una delle undici Usu italiane, e nel reparto accedono persone con diagnosi di lesione midollare post-traumatica e non traumatica diagnosticata, con obiettivi definiti di riabilitazione clinica intensiva. Il reparto, attrezzato per interventi specialistici e multiprofessionale, è un punto di riferimento anche per le persone con complicanze da lesione midollare e che hanno esigenze riabilitative tali da richiedere approcci all’avanguardia. In Umbria, secondo gli ultimi dati disponibili, sono circa 450 le persone con lesione midollare stabilizzata e, nel 2013, delle 35 nuove lesioni il 54 per cento ha origini traumatiche mentre il 46 per cento non traumatiche. Negli anni si è registrato all’interno di tale numero un aumento dei casi di tetraplegia alta e di altri casi correlati, al quale si aggiunge la crescita dell’età media delle persone con lesione midollare acuta. Aumenta inoltre la necessità di secondi o terzi ricoveri per persone con lesione midollare stabilizzata, cosiddetti cronici, dovuti all’allungamento del periodo di vita. Queste nuove esigenze comportano la necessità di un adeguamento delle prassi assistenziali, cliniche e degli interventi riabilitativi/abilitativi per la definizione di un quadro sanitario e sociale stabile, oltre che per la definizione di un percorso riabilitativo articolato e personalizzato che abbia la finalità di riuscire a individuare progetti di autonomia possibile”.
Gli standard numerici – “L’Unità spinale unipolare dell’ospedale di Perugia – prosegue la consigliera – dispone a oggi di 12/13 posti letto. Nel Patto per la Salute 2010-2012 si prevede la fissazione di parametri standard per l’individuazione delle strutture semplici e complesse, nonché delle posizioni organizzative e di coordinamento rispettivamente delle aree della dirigenza e del personale del comparto del Servizio sanitario nazionale. Tale parametro è stato successivamente individuato in 17,5 posti letto per struttura complessa ospedaliera”.
Intesa Umbria-Marche – “Inoltre è in essere fra la Regione Umbria e la Regione Marche un protocollo d’intesa, firmato nel 2014, relativo al servizio di Eliambulanza nell’ambito del servizio regionale di Emergenza 118. Nello stesso protocollo si fa riferimento alla possibilità che, al fine di ridurre la mobilità passiva, i pazienti ricoverati presso l’Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti Umberto T-G.M. Lancisi-G. Salesi” di Ancona vengano trasferiti per la fase riabilitativa presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia. A fronte di tutto ciò – conclude la Casciari – si richiede di conoscere quali iniziative si intendono intraprendere per aumentare la disponibilità di posti letto dell’Unità spinale unipolare dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia”.
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