Il secondo round della Gran Fondo, da Norcia a Perugia, di 365 chilometri, attraverserà dunque in lungo e in largo l’Umbria, tra le province di Perugia e Terni, con piccoli sconfinamenti nel Lazio, a Civitella d’Agliano (Vt), dove, dopo 200 km, è previsto un ristoro, e in Toscana, tra Città della Pieve e Villastrada. Naturalmente, dopo la partenza della terza ed ultima tappa, alle 7.30 di sabato mattina da Perugia (Hotel Best Western), la “20.000 Pieghe” percorrerà ancora un centinaio di chilometri in Umbria prima di valicare gli Appennini, entrando nelle Marche da Scheggia e Pascelupo, e puntare poi verso Sansepolcro, sede di arrivo, attraverso Pietralunga e Città di Castello.
Due gli specialisti umbri di motoraid impegnati nella competizione. Si tratta del gentleman driver ternano Cesare Conti, già plurititolato, presente con la sua BW R 100 S, e del perugino Andrea Angiolini, anch’egli su BMW. Giunta all’ottava edizione, la “20.000 Pieghe” è ormai una classica del mototurismo europeo; non si tratta di una gara di velocità, visto che i partecipanti percorrono le normali strade aperte al traffico su moto in regola con il codice, ma di un’avventura sui percorsi normalmente più impegnativi e meno battuti dal turismo, caratterizzata anzitutto dai lunghi chilometraggi giornalieri. Al termine della maratona 2016, i motociclisti avranno infatti percorso oltre 1.100 chilometri, divisi in sole tre tappe.
Il percorso è top secret, i concorrenti devono “disegnarlo” sulla propria carta stradale riportando i punti di passaggio obbligatori forniti dagli organizzatori. L’obiettivo turistico non viene però mai perso di vista e sono quindi previste soste per spuntini e ristori, spesso ospitate dai Comuni o dalle Pro Loco, nonché consigliate visite di luoghi particolarmente suggestivi o panoramici. In Umbria, per esempio, vengono suggerite, tra le altre, fermate a Tuoro, per ammirare il panorama dall’alto sul Trasimeno, e a Gubbio, per un’immancabile sosta al Teatro Romano. Tra le presenze di maggior rilievo alla 20.000 Pieghe 2016 quella, in forma ufficiale, di tre grandi case motociclistiche. La Honda Italia schiera addirittura una propria squadra con cinque Africa Twin CRF 1000 L, la novità più attesa dell’anno, affidate ad altrettanti giornalisti specializzati. BMW ha messo a disposizione alcune proprie moto per la squadra del quotidiano il Giornale e per l’organizzazione mentre Harley-Davidson è presente con una propria moto che seguirà l’intero percorso.
Altri partner sono la Jaguar, auto ufficiale della manifestazione, Metzeler, TomTom, Motorex e altre testate giornalistiche, specializzate e non. Come detto, gli itinerari non sono segnalati, a tutti i partecipanti sono forniti i punti di passaggio obbligatori che, riportati da ciascuno sulla propria carta stradale, determinano il percorso di tappa. E’ uno degli aspetti più affascinanti della 20.000 Pieghe che, lungo l’itinerario, disloca gli uomini del proprio staff incaricati di controllare gli effettivi passaggi. Ai fini della classifica è decisiva la puntualità ai controlli orari ma entrano in gioco anche prove di abilità basate sulla capacità e sul controllo della moto, non sulla velocità. Oltre ad un contesto organizzativo di altissimo livello, la 20.000 Pieghe 2016, al cui timone si trova il Moto Club Motolampeggio di Roma, offre premi per un valore complessivo di ben 8.000 Euro ed un super-premio veramente eccezionale. Tra i partecipanti al Trofeo Moto Avventura, che riunisce la 20.000 Pieghe, Moto Italy Spring (già disputata dal 23 al 25 aprile) e Moto Italy Winter, sarà infatti messo in palio un premio del valore di ben 5.000 Euro che andrà al vincitore assoluto.
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