Perugia. Sarà l’Università per Stranieri a fare da cornice all’incontro con l’autore Gesuino Némus e alla presentazione del suo primo romanzo «La teologia del cinghiale», fresco vincitore del Premio Campiello Opera prima 2015. Un esordio, questo libro, su cui già tanti si sono espressi: “Un sorprendente esordio” (La Lettura); “Una voce narrante ipnotica” (il Venerdì di Repubblica); “Quasi dispiace lasciare nel passato il mondo che si è visitato”( la Repubblica).
“Un libro che gioca di sovrapposizione onomastica col suo personaggio l’autore della Teologia del cinghiale. Gesuino Nemus (ossia Nessuno) è infatti lo stesso della voce narrante del romanzo, che ci offre un sorprendente esordio, ambientato a Telèvas, “una enclave a se stante” in Sardegna e che ha quale centralità temporale il 21 luglio 1969 del ritrovamento del corpo di Bachisio Tudìnu e, il 22 luglio, di sua moglie Elvira Bòttaru, impiccata in casa” dice la giuria del Premio Campiello, “Sarebbe però sbagliato leggere un simile romanzo come un giallo, pur poggiando su misteri, silenzi, ancestralità, segreti”.
Un romanzo che si fa apprezzare anche per una lingua ricca di venature, con ricchi inserti di lingua sarda (quasi sempre resa comunque dialogicamente comprensibile). In una orchestrazione davvero sapiente, che sa tenere la tensione. E che approda a un finale insospettato e inatteso.
-Luglio 1969. Nei giorni dello sbarco sulla luna, a Telèvras, un piccolo paese centro dell’entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi: uno è Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante; l’altro è Gesuino Némus, da tutti considerato un minorato mentale. I due sono amici per la pelle. Di loro si occupa come fossero suoi figli don Cossu, il prete gesuita del paese. Un giorno il padre di Matteo viene trovato morto a pochi chilometri da casa. A indagare è un maresciallo dei carabinieri piemontese (che fatica a comprendere le logiche sociali del luogo), aiutato dall’appuntato Piras e da don Cossu. Ma il mistero si infittisce ancor di più quando viene ritrovato il corpo di un secondo uomo…Enigmi e rivelazioni, che trascinano il lettore fino all’ultima pagina, vengono narrati in uno stile dallo humour battente e dal ritmo irresistibile, in cui sono protagonisti gli odori, i sapori, le voci e la magia della terra sarda. Un giallo sapientemente orchestrato che restituisce uno spaccato degli ultimi cinquant’anni d’Italia-
L’appuntamento è domani alle ore 18,00 presso la Sala Goldoniana – Palazzo Gallenga, insieme all’autore saranno presenti Giovanni Paciullo – Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valentino Vascellari-Presidente del Premio Campiello e Fabio Versiglioni – Presidente dell’Associazione Editori Umbri. L’incontro sarà moderato dal giornalista Giacomo Marinelli con le letture (estratti del libro) di Claudio Carini.
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