Smacchi esprime “piena solidarietà nei confronti di questi lavoratori dell’informazione che hanno subìto comportamenti molto gravi. In un caso, oltre al licenziamento, come riferisce l’Asu (Associazione stampa umbra), non c’è stato il versamento neanche del trattamento di fine rapporto (Tfr) da parte di una emittente che beneficia degli ammortizzatori sociali attraverso l’applicazione del contratto di solidarietà. Il tutto, senza convocare un tavolo sindacale”. È opportuno ricordare dunque che, Giunta regionale e Assemblea legislativa sono impegnate, proprio in queste settimane, nella redazione di una legge sull’Editoria, in grado di rilanciare il settore dell’informazione regionale, permettendo ad esso un importante salto di qualità. È anche in questo quadro che vanno tutelati i giornalisti, in un panorama regionale dell’informazione che si è rivelato troppo debole e poco strutturato sul fronte degli editori”.
Smacchi definisce l’iniziativa legislativa regionale “uno strumento d’aiuto per i giornalisti perché prevede, tra i requisiti degli interventi previsti, la regolarità del pagamento degli stipendi al personale e dei relativi oneri, con il versamento dei contributi agli specifici istituti di previdenza. Inoltre – conclude – dovrebbe essere presa in considerazione l’idea che possa essere escluso dagli strumenti regionali anche chi si rende responsabile di comportamenti antisindacali, che ledono la dignità di professionisti e collaboratori”.
Tag dell'articolo: andrea smacchi, giornalisti, legge editoria, licenziamenti, PD.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
