Regione Umbria. Mantenimento della certificazione di conformità di tutti i servizi trasfusionali delle aziende sanitarie regionali, centralizzazione della lavorazione del sangue presso i centri “HUB” (Health Unit Bio) delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, riconoscimento e mantenimento del Servizio trasfusionale di Foligno quale centro regionale per gli emocomponenti, miglioramento della sicurezza trasfusionale attraverso l’adozione di nuovi test infettivi: sono queste le principali novità introdotte dal Piano regionale sangue e plasma 2016 -2018.
“Il Nuovo Piano – ha detto l’assessore Barberini – punta ad un innalzamento degli standard di qualità e sicurezza di tutto il processo donazioni/trasfusione, anche attraverso una ridefinizione del modello organizzativo, con un conseguente risparmio di risorse. Inoltre, la verifica degli obiettivi e il monitoraggio delle azioni previste dal Piano stesso, saranno oggetto di confronto con l’Avis e tutte le associazioni che operano sul territorio regionale”.
Dati positivi: il numero di donatori nel triennio 2013/15 è cresciuto nell’intero territorio regionale da 25.540 a 26.749, mentre le donazioni effettuate evidenziano una sostanziale stabilità tra la produzione ed il consumo di sangue in un’ottica di autosufficienza sangue regionale. Positivo anche il monitoraggio del rischio biologico, infatti nel periodo preso in esame, non si è rilevata alcuna trasmissione di agenti infettivi ai riceventi, mentre le infezioni riscontrate nei donatori sono state estremamente rare e questo certifica l’elevato grado di sicurezza dei donatori accolti nelle strutture del Sistema Sanitario Regionale.
Tag dell'articolo: Avis, Giunta Regionale, sangue, trasfusioni.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
