L’intervento andrà a sommarsi a quello dei privati, come è già successo nella città di Perugia, nel caso di Enel e come accadrà a Terni, dove è il comune ad essere proprietario della rete elettrica. Saranno 508.175 i residenti in tutti i 92 comuni umbri che beneficeranno degli interventi e 157.432 le abitazioni che la rete pubblica raggiungerà. “Il Piano – ha sottolineato Paparelli – prevede di realizzare la rete in fibra ottica in quelle zone (aree bianche) dove il privato non ha manifestato alcun interesse all’investimento. E’ un intervento dunque determinante per non avere una Regione a due velocità, visto che in mancanza dell’intervento pubblico una parte consistente della popolazione che sarebbe state tagliata fuori dal futuro digitale”.
Il bando riguarda 12 Regioni e l’Umbria è inserita in un lotto unico con le Marche. La società che si aggiudicherà la gara realizzerà e gestirà per venti anni una rete di proprietà pubblica che garantirà capacità di connessione ad almeno 30 Megabit/s a tutti i cittadini della nostra Regione. Tutti i comuni umbri saranno interessati dalla realizzazione di questo progetto che comporterà un investimento pubblico totale di 56 milioni di euro coperto per 31 milioni da fondi nazionali e per la quota rimanente da finanziamenti europei della Regione Umbria. L’intervento è finalizzato al raggiungimento di tre obiettivi. Il primo è quello dell’infrastrutturazione delle Aree Bianche (totali o parziali) dei comuni appartenenti al Cluster C con la seguenti tipologie di rete:
- a) con reti abilitanti servizi con velocità di connessione superiore a 100 Mbit/s in downstream e ad almeno 50 Mbit/s in upstream per almeno il 70% delle abitazioni e unità locali al netto delle case sparse;
- b) con reti abilitanti servizi con velocità di connessione di almeno 30 Mbit/s in downstream per almeno il 30% delle abitazioni e unità locali al netto delle case sparse;
Il secondo obiettivo è quello dell’infrastrutturazione delle Aree Bianche (totali o parziali) dei comuni appartenenti al Cluster D con reti abilitanti servizi con velocità di connessione di almeno 30 Mbit/s in downstream, per il 100% delle abitazioni e Unità locali al netto delle case sparse. Infine è previsto il collegamento in modalità Fiber to the Home di tutte le sedi della Pubblica Amministrazione, dei presidi sanitari pubblici e dei plessi scolastici in tutti i comuni interessati dal piano.
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