Controlli nelle scuole I presidenti delle Regioni hanno concordato con il Governo, “e per l’Umbria – ha detto Marini – è una conferma della positive modalità effettuate nei precedenti terremoti”, di ricostruire abitazioni e paesi esattamente in loco, dove erano, con la finalità di mantenere saldo il senso della comunità e di appartenenza dei cittadini dei centri colpiti ai propri territori. Affronteremo il tema della verifica dell’agibilità degli edifici scolastici e la valutazione di eventuali fabbricati alternativi per ospitare gli alunni, così da essere in condizione di garantire la normale ripresa dell’anno scolastico. Contemporaneamente – ha aggiunto – si procederà alla verifica dei fabbisogni di abitazione alternativa per quelle famiglie che non potranno rientrare nell’immediato nelle proprie abitazioni. La sistemazione nelle tende rappresenta per noi una misura limitatissima, legata alle prime settimane dall’evento. Intendiamo infatti favorire l’autonoma sistemazione, considerando che molti edifici sono agibili e che per questa misura c’è il sostegno finanziario previsto dallo ‘stato di emergenza’, e la realizzazione di casette in legno nei quattro comuni più interessati dal sisma dove sono già partite le opportune valutazioni da parte del sistema della protezione civile”.
L’impegno del Governo Nel corso della riunione è stata inoltre condivisa una gestione coordinata e unitaria del percorso di ricostruzione, basato anche sull’impegno finanziario che il Governo intende mettere in campo per intervenire sulla ricostruzione e la qualità e la sicurezza dei centri storici e dei comuni interessati. Il sistema di protezione civile umbro è perfettamente funzionante nella gestione dell’emergenza – ha evidenziato il presidente – e da ieri, accanto alle attività di assistenza alla popolazione, le squadre tecniche della Regione e dei Comuni interessati dal sisma, affiancate dal contributo prezioso dei Vigili del fuoco, hanno avviato le verifiche sugli edifici strategici e sugli edifici privati destinati ad abitazione”.
Monumenti in sicurezza In queste ore i tecnici della Sovrintendenza, con l’ausilio della Protezione civile, hanno avviato le verifiche sul patrimonio artistico e monumentale così da realizzare opere provvisionali per mettere in sicurezza i beni danneggiati visto che è ancora in corso lo sciame sismico. “Voglio ringraziare per il lavoro straordinario che sta svolgendo tutto il personale della protezione civile, della Provincia di Perugia e dei Comuni interessati, che insieme ai volontari, è continuamente impegnato nelle 24 ore per assistere la popolazione e per svolgere le attività tecniche che consentono di passare il più rapidamente possibile dalla fase di emergenza a quella della ricostruzione. Sono molto vicina – ha concluso la presidente Marini – alle persone e alla popolazione che per la terza volta, in pochi anni, si è trovata a fronteggiare l’instabilità, la paura ed i danni subiti a causa del sisma”.
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