lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

“Un Pd che dialoga è Un Pd unito”

Ieri a Orvieto l'incontro con il ministro della giustizia Orlando: "Bisogna ripartire dal fondo sulla povertà aiutando le fasce popolari che si trovano più in difficoltà". Affrontata anche la questione migranti.

 
“Un Pd che dialoga è Un Pd unito”
Regione Umbria.  Nella serata di ieri si è svolto alle 21 ad Orvieto, nella sala Agorà di Ciconia un incontro con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Questo incontro è il primo di un ciclo di appuntamenti che porta il nome di “Dialogando e non solo” e dopo la cena sono stati affrontati temi molto importanti: cominciando con un breve excursus storico sulle origini della carta costituzionale italiana, si è parlato di crisi della democrazia, di “populismo dilagante” e di una politica che “non riesce a coinvolgere quei pezzi di società che purtroppo sono rimasti indietro”. Come soluzione a queste problematiche il ministro ha ipotizzato la costruzione di un Paese più giusto dove viene dato sostegno alle fasce popolari che si trovano più in difficoltà all’interno di un Paese in cui destra e sinistra vengono differenziate in base a temi di carattere sociale.

Per poter attuare questo piano di azione il Pd, sempre secondo il ministro, dovrebbe ripartire da varie iniziative: fondo sulla povertà, pensioni e sbloccare il turn over delle pubbliche amministrazioni. Riguardo alla questione dei migranti Orlando ha affermato che essendo questo un fenomeno con cui dovremo fare i conti per un periodo abbastanza prolungato dovrebbe essere meglio presidiato e gestito più rapidamente. Alla domanda di una sua probabile candidatura il ministro ha risposto “non abbiamo bisogno di candidature ma di piattaforme politiche”. Era presente all’incontro anche la presidente della regione Catiuscia Marini e vari esponenti della politica dell’alto orvietano.

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