La polemica – Al centro della polemica c’è la pubblicazione del calendario del campionato di calcio di Serie B e la concomitanza, non ammessa, delle partite del Perugia Calcio con il mercato del sabato a Pian di Massiano. Il 17 giugno, infatti, il Comune di Perugia ha comunicato alla Fiva che “vista la necessità di accogliere i tifosi del Perugia, piazzale Umbria Jazz non potrà essere disponibile per ospitare il mercato del sabato”. Ad essere a rischio ci sono ben 15 edizioni del mercato settimanale che andrebbero a coincidere ed interferire con la sicurezza necessaria per far svolgere la partita del Perugia Calcio.
La posizione del Comune – “Per il Comune – continua la nota inviata da Palazzo dei Priori – , quindi, la soluzione meno penalizzante per le aziende è quella di far svolgere il mercato nella mattinata della domenica, con orario 8 –14, secondo il calendario che a breve dovrebbe essere formalizzato e reso noto per il campionato 2014/2015”. Una bella secchiata d’acqua ghiacciata per gli oltre 170 venditori ambulanti che considerano il mercato di Pian di Massiano una delle piazze più importanti e redditizie. Ecco perché, terminata la giornata lavorativa, gli ambulanti si sono riuniti all’ombra del camper di Confcommercio parcheggiato nel piazzale di Pian di Massiano, per manifestare il proprio disagio verso una situazione molto critica che coinvolge l’Amministrazione, la società calcistica e, ovviamente, gli operatori addetti alla sicurezza.
“Il mercato non si tocca” – Il punto di vista di Confcommercio e Fiva sembra chiaro: continuare questa battaglia e cercare una maggiore collaborazione da parte del Comune a cui ogni anno gli ambulanti versano, per poter esercitare a Pian di Massiano, mille euro a banco per un totale di circa 170mila euro.“Il mercato settimanale di Pian di Massiano – spiega Massimiliano Baccari della Fiva – è un appuntamento di riferimento non solo della comunità di Perugia, ma di tutta la provincia. La messa in discussione di un appuntamento come quello del sabato rischia di compromettere il già precario stato di salute di queste aziende. All’amministrazione, ai tifosi e alla società calcistica chiediamo massima disponibilità e collaborazione perché la soluzione sin qui proposta è fortemente a nostro svantaggio”.
La soluzione di Verona – In merito esiste anche un precedente. A Verona, per evitare la concomitanza del mercato con lo svolgimento della partita, il primo cittadino ha accolto la richiesta degli ambulanti e ha posticipato le partite di calcio della squadra locale di circa un paio di ore.
Ambulanti preoccupati – Sui volti dei presenti all’assemblea c’è preoccupazione nei confronti di un futuro incerto, già messo in bilico dal morso della crisi economica. “Spostare per un anno intero l’appuntamento dal sabato alla domenica – aggiunge un altro commerciante fisso di piazzale Umbria Jazz – significherebbe snaturare il mercato stesso e interrompere quella consuetudine, costante e perenne, che abbiamo da tantissimi anni con i nostri clienti. Perché rischiare di compromettere quel rapporto fiduciario instaurato e che rende la piazza di Pian di Massiano un momento di aggregazione sociale e di servizio?”.
“Il mercato da sabato a domenica? Per molti di noi è impossibile – continua una ambulante di Pian di Massiano – perché abbiamo un’agenda da rispettare: ogni giorno corrisponde ad una diversa piazza della città o della provincia e la domenica ci dedichiamo alle fiere. Si tratterebbe quindi di fare, ogni volta, una scelta che per noi rappresenterebbe comunque una rimessa”.
E intanto i commercianti già si sono organizzati con una raccolta firme fra i propri clienti, da presentare a sindaco e assessore al Commercio, a sostengo della loro personale battaglia. Entro martedì gli ambulanti dovranno inviare una risposta al Comune. Verranno ascoltati da sindaco e Giunta?
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