Marzo, artista poliedrico, nato a Presicci (Le), si è dedicato fin da giovane alle sue due passioni principali: il disegno e la musica. Trasferito a Perugia intraprende studi forensi, ma l’attrattiva per l’arte è troppo forte e decide di dedicare la sua vita allo studio della realtà tramite il punto di vista artistico. Le sue figure astratte diventano così un modo per conoscere gli infiniti aspetti dell’essere.
La sua è una vera e propria dote innata nel saper ascoltare le forme, entrando nel cuore, nel tempo e nello spazio. Nelle sue opere non c’è mai pieno astrattismo fine a se stesso o pura immaginazione, ma uno studio centellinato del grande libro che è l’esistenza umana.
“Praterie fiorite di note, il simbolo e il fuoco dello spirito. Così Luigi Marzo unisce la sua innata e acclamata capacità di dialogare con una platea immaginaria e composita alla potenza roteante di un’ispirazione che mai si arresta. Anzi diventa un fiume in piena, alla ricerca di nuove emozioni, palpiti estremi, tecniche che si raffinano”, è questo quanto scrive di lui il dottor Mimmo Coletti ed è questo quanto emerge dalle sue opere che riescono, attraverso una tela, a far suonare gli strumenti, creare armonia e racchiudere in loro la bellezza non sono intesa come senso estetico.
La mostra, patrocinata dal Comune di Perugia e da Perugia 2019, è ad ingresso gratuito ed è aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.
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