Il ruolo dei professionisti Rivolgendosi nello specifico ai tanti tecnici presenti (ingegneri, architetti, geometri, etc) la Marini ha sottolineato come la loro funzione è e sarà importantissima, “in quanto sarete voi a rappresentare lo snodo fondamentale del rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione per la ricostruzione delle case e di quanto altro è stato danneggiato dal terremoto”. Il presidente ha specificato che quella di oggi è una prima giornata informativa, cui ne seguiranno altre più mirate ai diversi comparti e aspetti della ricostruzione, mentre presso la Scuola umbra di amministrazione pubblica a Villa Umbra, in collaborazione con la struttura del Commissario straordinario per la ricostruzione, saranno svolte attività di formazione per tecnici e per dipendenti e amministratori pubblici.
No ricostruzione centralizzata “Voglio ribadire – ha aggiunto Marini – come siamo in una fase che ci vede, e vi vede, parallelamente impegnati su diversi livelli, da quello della gestione dell’emergenza alla realizzazione dei campi container e di predisposizione delle aree per le ‘casette’ ed al tempo stesso di avvio di interventi di vera e propria ricostruzione. È questa la grande novità”. Nel sottolineare, inoltre, che “questa non sarà affatto una ricostruzione centralizzata”, la Marini ha ricordato che l’Ufficio speciale per la ricostruzione, già istituito dalla Regione, avrà due sedi fisiche, una a Foligno ed una a Norcia: “Abbiamo sostenuto – ha proseguito Marini – sin dal giorno successivo all’avvio di questa drammatica crisi sismica, che la ricostruzione dovrà essere il risultato di un lavoro condiviso innanzitutto con cittadini, e con il diretto coinvolgimento delle comunità, in stretto rapporto tra la struttura del Commissario straordinario, le Regioni ed i sindaci e con il massimo coinvolgimento dei tecnici e dei professionisti”.
Il nuovo disegno di legge Infine, la presidente Marini ha ricordato come la Giunta regionale dell’Umbria abbia già avviato il lavoro per la definizione di un disegno di legge regionale che dovrà dettare specifiche norme di carattere urbanistico ed edilizio per regolare la ricostruzione. Il disegno di legge dovrà essere predisposto entro i prossimi due mesi, in modo tale da consentire all’Assemblea legislativa di poterlo discutere ed approvare entro la primavera.
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