“Non si è parlato di export – hanno commentato le sigle sindacali –, aspetto che riteniamo, invece, fondamentale per le imprese agroalimentari italiane. Valutiamo positivamente il coinvolgimento della Regione e la possibilità di beneficiare di finanziamenti per rilanciare e diversificare la produzione”. “Temiamo ricadute sul versante occupazionale – ha dichiarato nello specifico il segretario di Uila Uil Umbria Daniele Marcaccioli – nel caso le risorse prodotte e il grande valore aggiunto del marchio non siano, almeno in parte, reinvestiti nello stabilimento di Petrignano d’Assisi, in ricerca, tecnologia, sviluppo e diversificazione delle produzioni. Attendiamo, quindi, con trepidazione il progetto, definito dall’azienda ‘multimilionario’, in grado di consolidare i livelli occupazionali, scongiurando ricadute negative”.
Marcaccioli ha, inoltre, riservato alcune parole sulle ultime elezioni per il rinnovo della Rsu nello stabilimento. “Ringrazio i delegati uscenti – ha detto il segretario di Uila Uil Umbria – e faccio un augurio di buon lavoro agli eletti Mirko Ghiandoni e Carlo Fisichella. A fronte della riduzione del numero dei delegati in Rsu dagli 11 del 2014 ai 9 del 2017, sottolineiamo il buon risultato di Uila Uil che ha mantenuto i due delegati, ottenendo il 68 per cento di preferenze in più rispetto alle precedenti votazioni”
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