lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Case popolari: sindacati degli inquilini sul piede di guerra

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

"Modifiche alla legge regionali inaccettabili nel metodo e nel merito. Così si tolgono gli alloggi agli umbri".

 
Case popolari: sindacati degli inquilini sul piede di guerra
Regione Umbria.  “Le modifiche alla legge sull’edilizia pubblica residenziale in Umbria non solo non daranno le case agli umbri, ma al contrario gliele toglieranno”. I sindacati degli inquilini dell’Umbria, Sunia Cgil, Sicet Cisl, Uniat Uil e Unione Inquilini, sono sul piede di guerra. Il dito è puntato contro le nuove norme introdotte con voto all’unanimità dal consiglio regionale dell’Umbria (su proposta della Lega Nord) che, secondo le organizzazioni degli inquilini, creeranno “enormi difficoltà ed ingiustizie” agli assegnatari degli alloggi.

“Hanno voluto fare tutto da soli, scavalcando completamente noi addetti ai lavori – hanno denunciato stamattina, 8 giugno, nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti delle 4 sigle – noi che siamo gli unici a conoscere veramente le esigenze dei cittadini e dei lavoratori, avendo ogni giorno le file ai nostri sportelli”. Un problema di metodo, dunque, ma anche di merito. “Il pressapochismo con cui è stata modificata la legge è incredibile – hanno aggiunto Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini – come nel caso dell’introduzione del limite di 10mila euro di proprietà mobiliare che determinerà l’esclusione di chiunque possieda una qualsiasi automobile, anche un’utilitaria, magari indispensabile per recarsi al lavoro”.
Da una prima verifica effettuata in un edificio di Perugia i sindacati hanno rilevato che questo nuovo requisito comporterebbe la decadenza di 89 inquilini su 112, peraltro “tutti italiani”, “a dimostrazione del fatto – hanno detto i sindacalisti – che lo slogan prima gli umbri è pura facciata”. E non si dica che l’obiettivo è quello “sacrosanto” di colpire i furbi, hanno aggiunto. “Noi siamo i primi a volere cacciare chi occupa una casa popolare senza averne davvero diritto, ma in questo modo non si colpiscono i furbi, si colpiscono tutti. Si diano invece ai Comuni gli strumenti per intervenire, strumenti che al momento non hanno”.
Ma ci sono anche altre novità introdotte nella legge che i sindacati bocciano fermamente, come il requisito dei 5 anni di lavoro continuativi, “una follia nel bel mezzo di una crisi occupazionale senza precedenti, con l’esplosione della precarietà e delle forme di lavoro più instabili come i voucher”. E anche dove il legislatore ha cercato di riparare a errori precedenti, secondo le organizzazioni degli inquilini, “la toppa è peggio del buco”. É il caso del requisito della residenza da almeno 5 anni che nella precedente normativa era stato incluso tra i “disagi”, sollevando naturalmente dubbi e contrarietà che hanno portato anche a ricorsi legali (vinti dalle organizzazioni sindacali).
“Ebbene, per risolvere il problema ora si è pensato di trasformare il disagio in semplice ‘criterio’, ma questo – sostengono Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini – pone seri dubbi di costituzionalità perché apre la strada all’introduzione di qualsiasi possibile discriminazione. Chi ci dice – è stato l’esempio fatto dai sindacati – che domani non verrà introdotto un criterio per cui se hai gli occhi azzurri avrai più punti di chi li ha marroni?”. Insomma, di criticità ce ne sono parecchie e i sindacati promettono battaglia: “Chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo in Regione per riparare agli errori grossolani che sono stati fatti e ripristinare un metodo democratico – hanno concluso i rappresentanti di Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini – altrimenti non resteremo a guardare, siamo pronti a passare all’azione”.

Tag dell'articolo: , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top