All’ordine del giorno della giornata, “nel cuore di un posto bellissimo – ha sottolineato Poletti – segno importante e riconoscimento del valore del patrimonio che si ha e della comunità che ci sta intorno”, la nuova legge di stabilità, i giovani e il lavoro, il ruolo dell’impresa, l’innovazione per la crescita, la centralità della formazione.
Doveroso, secondo il ministro, per capire come fare nuovo lavoro, è capire come si è arrivati fin qui. “Questo è un Paese che nel tempo è stato capace di fare grandi cose – ha sottolineato – e i problemi che abbiamo oggi sono figli di una storia lunga”. ad esempio, “è stata usata troppo e male la parola ‘difendere’ di fronte alla sfida di un mondo che cambiava”, o ancora “si è sbagliato ad aver deciso che la manifattura non era più pilastro della nostra economia” o ad attribuire tutto alla crisi internazionale, alla quale in Italia si è aggiunta quella del debito pubblico”. Parlare di lavoro, allora, significa parlare di ricerca, di nuove tecnologie, di formazione e ovviamente significa anche parlare di impresa. “Sono convinto – ha sottolineato il ministro – che l’impresa è un’infrastruttura sociale fondamentale e non possiamo lasciar passare l’idea dell’impresa come un posto dove si sfrutta il lavoro, vorrebbe dire andare avanti col freno a mano tirato” e tra l’altro “non ho mai visto un’impresa diventare una grande impresa sfruttando il lavoro”. In un quadro difficile l’imperativo è cambiare, ma fare le leggi non basta, “una volta fatte vanno spinte sempre ogni giorno un centimetro più in là”. Largo spazio, nel dibattito, è stato riservato all’introduzione dell’Ape volontaria, al via entro breve, e dell’Ape sociale, “un modo per rendere più flessibile l’uscita dal lavoro, introdotto entro i margini delle risorse disponibili”.
Oggi alla Festa sarà la giornata di Stazione Pd. Alle 9.30 l’appuntamento è al cinema Caporali per l’apertura dei lavori dei 15 tavoli sullo stato di attuazione del programma. Al segretario Leonelli e al professor Paolo Polinori sono affidate le relazioni iniziali; chiude la mattinata la presidente Catiuscia Marini. Alle 14.30 è prevista l’assemblea programmatica, che sarà aperta dal responsabile dei dipartimenti del Pd Umbria Nicola Mariuccini e chiusa dal segretario dopo gli interventi di quanti saranno interessati a portare il proprio contributo. Alle 18, nell’area libreria, Matteo Nucci, tra i finalisti del Premio Strega presenterà il suo “È giusto obbedire alla notte” (editore Ponte alle Grazie) con il giornalista Stefano Gallerani e la consigliera Rai Rita Borioni. Alle 21 il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci parlerà di “Le Citta, le nuove paure e la domanda di sicurezza” con i segretari generali umbri di Cgil, Cisl e Uil Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini; introduce Maurizio Terzino della segreteria regionale.
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