Ma come funzionano i CFD? E siamo sicuri che si rivolgano indistintamente a tutti gli investitori? Fermo restando che consigliamo di approfondire il tema su questa lezione sui CFD di webeconomia.it, di seguito abbiamo cercato di riassumere alcuni aspetti fondamentali che ti suggeriamo di non perdere di vista.
Cosa sono i CFD, in breve
Prima di comprendere a quali investitori si rivolgano realmente i CFD, definiamo tali contratti come dei prodotti finanziari speculativi che ci permettono di prendere posizione su un asset sottostante, anche senza possederlo direttamente.
Il CFD non è infatti un prodotto negoziato sui mercati regolamentati, ma è un accordo tra l’investitore e il broker, di scambiarsi il differenziale di prezzo di un contratto (appunto, il CFD), il cui valore è legato al valore di un asset a cui si riferisce. Il CFD sull’oro, dunque, non sarà altro che un contratto finanziario il cui valore replicherà quello del lingotto.
Come guadagnare con i CFD
Fin qui, una breve definizione sui CFD. Ma come guadagnare con essi?
Uno dei motivi che ha spinto tante persone verso questi prodotti è legato al fatto che grazie ai CFD è oggi possibile prendere posizione su qualsiasi asset internazionale con grande facilità e senza costi: la remunerazione per il broker che “vende” CFD è infatti legata allo spread, cioè al differenziale tra i prezzi di acquisto e di vendita. Non sono invece percepiti dei costi di apertura e di chiusura della posizione.
Ne deriva che l’investitore che vuole investire sui CFD non dovrà preoccuparsi dei costi “vivi”, ma solamente dello spread: più ampio è il gap tra i prezzi di acquisto e di vendita, e maggiore sarà anche il movimento di prezzo necessario per poter generare dei profitti netti.
Detto ciò, al trader non sarà richiesto altro che formulare una previsione corretta sull’evoluzione del prezzo dell’asset sottostante: chi investe in CFD può infatti trarre utile sia dai movimenti rialzisti che ribassisti del prezzo.
A chi si rivolgono i CFD
Anche se chiunque può potenzialmente investire in CFD, è fondamentale sottolineare che si tratta di strumenti ad alto rischio, soprattutto se il trading in CFD è accompagnato dall’uso della leva finanziaria. Consigliamo pertanto a tutti i nostri lettori di comprendere se effettivamente questi strumenti siano propedeutici o meno al raggiungimento dei propri obiettivi strategici e, in caso positivo, premettere il trading in CFD con capitale reale a prolungate sessioni di trading con un conto demo, ipotizzando la realizzazione di tutte le principali operazioni di investimento (rialziste, ribassiste, con o senza leva, overnight, ecc.).
In questo modo sarà possibile prendere la giusta confidenza con questo strumento, e padroneggiarne ogni aspetto di principale merito.
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