lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Investire all’estero, gli USA rimarranno più ricchi della Cina ancora a lungo

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Lo afferma un recente report dell’Economist Intelligence Unit.

 
Investire all’estero, gli USA rimarranno più ricchi della Cina ancora a lungo
Gli Stati Uniti rimarranno più ricchi della Cina per i prossimi 50 anni, e oltre. Il che non significa che la Cina non debba superare gli Stati Uniti nella corsa per diventare la più grande economia del mondo, ma solamente il fatto che, in realtà, la ricchezza degli statunitensi dovrebbe comunque continuare a prevalere su quella del rivale asiatico.

Ad affermarlo è un report dell’Economist Intelligence Unit rivelato pochi giorni fa, che fa riferimento al PIL pro capite, ovvero alla misura della produzione interna lorda per persona, e che è considerato uno dei migliori indicatori di prosperità. Cerchiamo allora di prendere spunto dalle informazioni di trading internazionale di comefaretradingonline.com per capire cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro.

Cosa dicono i dati del FMI

Gli ultimi dati disponibili, forniti dal Fondo Monetario Internazionale, hanno mostrato che il PIL pro capite della Cina è stato pari a 10.582,10 dollari nel 2020 – circa sei volte in meno dei 63.051,40 dollari negli Stati Uniti.

È evidente che il gap potrebbe ridursi nel corso dei prossimi anni, e che la Cina possa guardare a questo dato con particolare interesse, vista e considerata la competizione con gli USA. La Cina ha un obiettivo generale di diventare il Paese leader al mondo, il Paese più ricco e il Paese più potente del mondo – ha detto un esperto dell’EIU, per poi chiosare che, in fondo, questo non succederà nel breve termine.

Una coesistenza difficile

Il report sottolinea poi come sia sbagliato pensare che un Paese debba necessariamente prevalere sull’altro, è che è invece molto più probabile che la Cina possa diventare l’altra grande potenza mondiale accanto agli Stati Uniti sulla scena globale.

Gli analisti dell’EIU hanno quindi aggiunto che probabilmente sarà molto difficile per gli Stati Uniti rimanere il Paese più potente fino al 2030, ma che comunque gli USA potrebbero gareggiare alla pari per un bel po’ di tempo.

Ricordiamo come da diverso tempo l’Asia sia un importante campo di battaglia nella rivalità in corso tra Stati Uniti e Cina, e che Pechino ha ampliato la sua influenza economica e politica nella macroregione in modo piuttosto irruento, soprattutto quando l’amministrazione guidata da Trump è sembrata parzialmente disinteressarsi da quanto avveniva nel continente.

Al contrario, Biden sembra aver fatto dell’Asia una priorità nella sua politica estera, reclutando nel proprio staff diversi esperti di primo piano. In uno dei suoi primi impegni all’estero come presidente, ha anche incontrato virtualmente i leader di Giappone, India e Australia.

È pur vero che le relazioni USA – Cina hanno avuto un inizio difficile sotto l’amministrazione Biden. La settimana scorsa, il primo incontro tra dirigenti di alto livello dei due Paesi è stato avviato con uno scambio di battute piuttosto dure, e all’inizio di questa settimana gli Stati Uniti e alcuni dei suoi alleati occidentali hanno imposto sanzioni a funzionari ed enti cinesi per le violazioni dei diritti umani nella regione di Xinjiang. Di risposta, Pechino si è poi rivalso contro l’Unione europea e il Regno Unito.

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top