Il restante 8% ha cambiato sede di gioco, così da poter continuare ad utilizzare il proprio titolo preferito presso un altro luogo di gioco fisico. Sono dati che fanno riferimento a slot machine, VLT, betting online ed eSports in punti vendita ma anche per altri giochi di carte con vincita a denaro.
Per i giocatori online la pandemia ha portato poche novità, a ben guardare. Dallo scorso mese di marzo 2020 infatti solo il 43% degli utenti ha continuato a giocare con la stessa frequenza, il 28% invece ha aumentato il tempo di gioco. Soprattutto per l’aumento esponenziale del tempo a disposizione, dovuto alle restrizioni e ai blocchi sugli spostamenti anche su comuni della stessa provincia. Del totale dei giocatori il 14% ha giocato con minor frequenza, mentre il 15% di nuovi giocatori autenticamente online, mai prima d’ora abituati a giocare in rete, ha preso questa nuova abitudine.
Numeri importanti commentati da Fabio Schiavolin, numero uno di Snaitech.
A suo parere infatti il punto raggiunto dal gambling online è importante ma ci sono delle preoccupazioni che emergono, in particolar modo legate all’inconsapevolezza dell’utente di giocare illegalmente, spesso nemmeno a conoscenza della rete illecita.
“Quello che mi conforta è la lucidità e la chiarezza di questa linea che lancia un appello ampio alla politica e agli stakeholder istituzionali per averne il supporto. Va fatto uno sforzo sistemico, in cui operino tutti i soggetti coinvolti” – ha concluso, commentando la Ricerca, il CEO di Snaitech.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
