“La battaglia per le regionali oggi è decisiva per ribadire il nostro contrasto ad una deriva verticista della politica attuale, distante dalle esigenze e dai bisogni concreti del popolo” ha spiegato Rizzo. “Oggi è in atto un doppio furto di sovranità, la svendita dello Stato e dei territori. Il primo, per pochi spiccioli, si fa sottrarre dalla grande finanza privata Tim, ormai in mano allo statunitense Kkr, consegnando il cuore delle telecomunicazioni e le nostre telefonate ad un fondo americano. Le regioni e i comuni hanno subito un vero e proprio saccheggio: UE e BCE negli ultimi decenni hanno imposto i voleri dei grandi monopolisti, tramite tutti i partiti di governo, anche al livello degli enti locali. Questi ultimi, sottoposti all’imposizione del pareggio di bilancio hanno privatizzato i settori economici pubblici ed i servizi essenziali, come quello sanitario, rendendo il diritto alla salute, alla cura e all’assistenza, un privilegio di pochi”.
Nei prossimi giorni “saranno presentati esponenti del mondo del lavoro, dell’associazionismo e della cultura che hanno scelto di impegnarsi con noi in questo progetto. La prima conferenza programmatica per la costruzione dal basso, attraverso un capillare e attento ascolto delle istanze sociali, del nostro programma di governo della Regione si svolgerà il prossimo 26 luglio, qui a Perugia”.
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