Molti di questi vengono commessi a tavola. Sì, hai capito benissimo: la scelta di quello che mettiamo nel piatto può influire sul mal di testa. Vediamo assieme meglio come nelle prossime righe.
Digiuni? Solo se davvero necessari
Negli ultimi anni, si è diffusa la tendenza del digiuno. I benefici di questa pratica esistono, su questo non ci sono dubbi, ma è bene farvi ricorso quando è strettamente necessario e previo consiglio del medico.
Il rischio dell’approccio indiscriminato al digiuno è quello di avere a che fare con la carenza di nutrienti come le vitamine del gruppo B. La conseguenza è un rischio più alto di sperimentare il mal di testa.
Lo stesso può accadere quando è presente un quadro di carenza di magnesio, un minerale fondamentale per la salute del sistema nervoso.
Eccesso di sale
Una delle questioni sanitarie più impellenti degli ultimi anni riguarda la riduzione del consumo di sale, molto alto nei Paesi occidentali. Quando lo si chiama in causa, la prima immagine che si palesa nella mente è quella del rischio cardiovascolare.
Non tutti rammentano il fatto che, quando si parla di eccesso di sale, è dietro l’angolo anche il rischio di peggiorare il quadro se si soffre di mal di testa.
Questa problematica si può presentare anche in caso di assunzione eccessiva di glutammato e altri esaltatori di sapidità. Come in tutti i casi, anche in questo è utile leggere l’etichetta. La presenza delle diciture E620 ed E625 è indicativa di una composizione dove è possibile trovare additivi non benefici per chi tende a soffrire di mal di testa.
Un altro errore da evitare a proposito dell’assunzione di sale riguarda la poca attenzione al cosiddetto sale nascosto. Di cosa si tratta? Della presenza di sae in alimenti insospettabili, come per esempio i dolci industriali e le salse.
Saltare la colazione
Saltare la colazione è un errore molto grave quando si parla di salute e di benessere e può esacerbare quadri di mal di testa. Questo effetto fastidioso si palesa soprattutto in giovane età.
La frequenza del mal di testa tra i 10 e i 12 anni è molto alta e, in generale, questa problematica tende a palesarsi. L’origine può essere legata a diversi fattori, dallo stile di vita, fino alla predisposizione genetica.
Un aspetto fondamentale per la prevenzione è l’equilibrio a tavola, che può essere molto complesso da mantenere soprattutto nel periodo adolescenziale.
In particolare, saltare la colazione è un’abitudine da eliminare. Il motivo principale è legato al fatto che, così facendo, si aumenta il rischio di avere a che fare con l’ipoglicemia.
Quando il livello di zucchero nel sangue si abbassa eccessivamente, il cervello inizia a mandare dei veri e propri segnali d’allarme. Tra questi è possibile menzionare, oltre al mal di testa, anche il mal di stomaco e a nausea.
Esagerare con l’alcol
Esagerare con l’alcol è sbagliato in generale per la salute. Tra i danni che l’abitudine di alzare troppo il gomito provoca, rientra anche il mal di testa.
L’alcol, essendo un vasodilatatore, può scatenare crisi di emicrania (spesso si tratta di recidive).
Responsabili del problema sono anche alcune sostanze che si trovano nel vino.
Se si tende a soffrire di mal di testa e non si vuole rinunciare al bicchiere di vino tipico delle occasioni di socialità, è importantissimo non consumarlo a stomaco vuoto e idratarsi.
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