Per una tutela ottimale è importante non trascurare nessuna area dell’abitazione, preoccupandosi innanzitutto di proteggere adeguatamente gli spazi esterni, oltre a quelli interni.
Per farlo, esistono diverse soluzioni e vari accorgimenti, in ogni caso rimane fondamentale rivolgersi in via preliminare a dei professionisti per studiare una soluzione su misura che garantisca i migliori standard di sicurezza possibili.
Come funziona un impianto di videosorveglianza per esterni
Un impianto di videosorveglianza esterno può contribuire in modo significativo alla protezione della casa, monitorando tutti i varchi esterni che possono rappresentare il punto d’ingresso dei ladri in caso di intrusioni.
L’elemento principale di questi sistemi sono le telecamere di sicurezza per esterni, dispositivi progettati appositamente per funzionare all’aperto e resistere alla pioggia e all’umidità. Tra i dispositivi più all’avanguardia possiamo annoverare i modelli wireless, ossia senza fili e collegati all’impianto principale attraverso la connessione internet Wi-Fi di casa.
Le videocamere esterne monitorano una certa porzione dello spazio esterno alla casa, in genere controllando i varchi principali come le finestre, il portone d’ingresso e quello esterno. Mentre sono in funzione registrano immagini che possono essere viste anche in diretta, se previsto anche dallo smartphone utilizzando una semplice app. I modelli più avanzati dispongono della visione notturna in alta risoluzione, inoltre sono in grado di distinguere i movimenti irrilevanti come quelli degli animali e le potenziali minacce alla sicurezza domestica.
Un impianto di videosorveglianza per esterni può anche offrire diverse opzioni di archiviazione delle immagini registrate, per esempio salvando i contenuti video su un dispositivo locale come una scheda microSD oppure su un server remoto in caso di sistema con tecnologia cloud.
Questi impianti possono essere alimentati a corrente o a batteria, ma di solito si preferiscono i sistemi wireless a batteria in quanto più semplici e veloci da installare, mentre gli impianti cablati richiedono un montaggio più complesso e lungo.
Come sorvegliare le aree esterne della casa in modo conforme alle norme di legge
Naturalmente, quando si opta per l’installazione di un allarme con telecamere esterne è importante sapere come sorvegliare le aree al di fuori dell’abitazione in modo conforme alle norme di legge.
Infatti, mentre negli spazi abitativi interni non esistono vincoli ed è possibile installare liberamente un impianto di videosorveglianza, quando si desidera dotare l’abitazione di telecamere esterne è necessario rispettare alcune regole per evitare violazioni che potrebbero causare controversie e sanzioni.
In particolare, poiché la videosorveglianza delle zone esterne prevede la registrazione di immagini che includono altre persone, secondo il Garante della privacy è necessario affiggere un apposito cartello con la dicitura “Area videosorvegliata”. Il cartello deve essere visibile in qualsiasi condizione ambientale, essere ben illuminato, riportare le informazioni sull’impianto di videosorveglianza e lo scopo dell’attività di monitoraggio e avere dimensioni di almeno 20×30 cm (scopri di più).
Sempre il Garante della privacy ha messo a disposizione di chi fosse interessato un modello standard da cui prendere spunto, per capire quale contenuto deve avere questa segnaletica e quali sono le caratteristiche da rispettare per la placca informativa.
L’attività di videosorveglianza, infatti, deve essere conforme alla normativa europea del GDPR, il Regolamento dell’UE sulla protezione dei dati, perciò è consigliabile affidarsi sempre a degli esperti per assicurare un’installazione a norma del sistema di videosorveglianza esterno.
Come installare in modo ottimale le telecamere esterne per la videosorveglianza
Un’operazione fondamentale per garantire l’efficacia del sistema di videosorveglianza è la corretta installazione delle telecamere esterne.
Bisogna infatti scegliere un posizionamento strategico affinché ogni dispositivo sia in grado di monitorare in modo ottimale la sua zona di competenza, ottenendo una copertura completa delle aree esterne vulnerabili della proprietà.
Per questo servono delle valutazioni professionali da parte di esperti specializzati, in grado di identificare i punti critici della residenza e posizionare le telecamere in modo strategico per minimizzare i punti ciechi e assicurare una copertura efficace di tutta l’abitazione.
Altri strumenti utili per migliorare la protezione degli spazi domestici esterni
Oltre a installare un impianto di videosorveglianza esterno, esistono altri strumenti utili per migliorare la protezione degli spazi domestici esterni. Uno di questi è un’adeguata illuminazione delle aree esterne, utilizzando luci notturne fisse o ad attivazione tramite fotocellule e sensori di movimento per aumentare la visibilità di zone sensibili come balconi, terrazze e giardini. Ovviamente non dovrebbe mancare nemmeno un portone blindato, dotato di una serratura di sicurezza con un’elevata classe antieffrazione.
A questa dotazione è possibile aggiungere delle tapparelle blindate per gli infissi esterni, delle grate per i varchi più piccoli o situati al piano terra e dei dissuasori per impedire lo sfondamento del cancello o evitare che i ladri si possano arrampicare con facilità sui muri esterni.
Infine, è possibile valutare la presenza di cani da guardia, un ottimo deterrente per i furti in casa, anche semplicemente per essere avvisati in caso di rumori sospetti e azionare prontamente la centrale operativa o direttamente le forze dell’ordine.
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