“Trump ha ‘scoperto’ che da decenni tutti i Paesi (tranne il fedele alter ego Israele) presenti nell’Assemblea Generale dell’ONU votano contro il blocco statunitense a Cuba e ha deciso, da vero pacifista, di non voler subire più questa umiliante, ricorrente sconfitta: ha quindi inviato una lettera intimidatoria e ricattatoria a diversi Paesi, soprattutto in Europa e America latina, per indurli a modificare la propria posizione nella prossima Sessione del 28 e 29 ottobre.
Come riferito alla stampa dal Ministro degli Esteri di Cuba, il testo in questione risibilmente definisce Cuba come ‘una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale’ e minaccia chiaramente ritorsioni bellicose per coloro che l’appoggeranno: ‘essere un alleato degli U significa sostenere gli Usa contro le forze che erodono la libertà e la sicurezza nazionale nell’emisfero occidentale’… ‘se non lo fate, diventerete un facilitatore regionale dell’aggressione autoritaria di Mosca e Caracas, e diventerete anche complici nel facilitare le azioni di reti illecite che minacciano la stabilità in tutte le Americhe’.
AsiCubaUmbria si unisce alla denuncia pubblica di questa manovra di aggressione piratesca all’autonomia e dignità dei Paesi del mondo. Fidiamo sulla forza e intelligenza dei popoli rappresentati nell’Onu. Questa nuova minaccia potrà forse ottenere l’ubbidienza di qualche lacchè, storicamente sensibile alla voce del padrone. Ma non cambierà l’esito finale del voto. Cuba è ormai conosciuta e rispettata nel pianeta. La risoluzione contro le misure sanzionatorie del blocco risulterà di nuovo vincente”.
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