Una riorganizzazione del ssr – Al centro della riorganizzazione c’è la volontà di garantire i livelli essenziali di assistenza a tutto i pazienti e in tempi adeguati. Entro il 10 settembre, le Aziende Usl e ospedaliere della regione, dovranno produrre in attuazione del piano approvato i propri modus operandi nelle aree di domanda di prestazione sanitarie identificando i reali bisogni di salute, rispondendo ai bisogni di salute, sistemi di monitoraggio, controllo e valutazione e, infine, l’informazione e comunicazione si cittadini e operatori del sistema sanitario regionale.
Il 15% in più delle prenotazioni – Alcuni esempi? Il piano prevede l’apertura degli ambulatori specialistici con liste di attesa numerose,mi pomeriggi con orario prolungato fino alle 22, ma anche il sabato e la domenica o l’integrazione ospedali – territorio e di professionisti grazie a convenzioni tra le aziende. Per fare ciò è evidente anche la necessità di potenziare il personale con la firma di contratti a tempo determinato per giovani medici specialisti inoccupati o disoccupati. Altri interventi, invece, per quanto riguarda invece la riorganizzazione del sistema di gestione del Cup e dell’overbooking. Il piano straordinario, infatti, permetterà il 15% in più delle prenotazioni che il personale sanitario dovrà garantire e soddisfare. Solo questo intento permetterà di abbattere una bella fetta delle liste di attesa anche grazie al nuovo servizio di “recalling” che, pochi giorni prima della data della prestazione, ricorderà e riconfermerà l’appuntamento al paziente.
Piano di comunicazione – “A settembre – spiega Catiuscia Marini – organizzeremo un incontro con le associazioni di dei diritti dei pazienti e dei cittadini per stipulare un protocollo che diventi un punto di riferimento informativo ed esplicativo nell’utilizzo del sistema sanitario regionale”
Digitalizzazione – Piccole anticipazioni, queste, di una parte di quel processo di digitalizzazione che si concluderà nel 2015. “La semplificazione che la digitalizzazione determina – continuar la presidente Marini – è notevole. In particolar modo, per ora, registriamo un’improntante crescita nella sperimentazione di ricevere referti online e la scelta di pagamento online, grazie ad un accordo con il gruppo Poste Italiane”.
In Umbria disavanzo positivo – Come ricorda Il Sole 24 ore di oggi, in un quadro drammatico della sanità italiana, nonostante i tagli della spending review, spicca il caso dell’Umbria, che insieme alle Marche, a differenza delle altre regioni italiane presenta un disavanzo positivo. “Il nostro sistema sanitario – ribadisce la presidente- è molto sano e abbiamo tutte le risorse necessario per affrontare il piano straordinario”.
Monitoraggio – In questa prima fase di riorganizzazione diventa fondamentale un monitoraggio costante per verificare il raggiungimento degli obiettivi, anche insieme si direttori generali delle Aziende ospedaliere che gestiranno in prima persone il piano straordinario. Le prime verifiche, per entrare a regime, saranno tra l’autunno e il dicembre.
Impatto immediato – “Questo sistema che andremo ad attuare cancellerà le anomalie – continua la presidente – di quelle visite che devono aspettare oltre i 180 giorni. Il piano straordinario avrà un impatto immediato”. Medesimo ottimismo da parte del Direttore regionale Emilio Duca: “Abbiamo messo in campo delle attività per lavorare sul l’immediatezza e abbiamo pianificato gli interventi sulla nostra riorganizzazione senza penalizzare i cittadini”.
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