Diatriba Varasano – Camicia – Dopo la diatriba tra il presidente del Consiglio Leoanrdo Varasano e il consigliere di Forza Italia Carmine Camicia, che lo invitava a ridursi l’indennità (che ammonterebbe a circa 3 volte quella di un consigliere comunale), si sono accese le polemiche sugli stipendi dei ruoli assunti a Palazzo dei Priori proprio in vista dell’istituzione della Commissione per le spese di bilancio.
Tutto nero su bianco – Ed è con grande curiosità che andiamo a consultare la Determinazione Dirigenziale n. 201 del 18 luglio in cui “Sono state determinate le indennità di funzione da corrispondere – si legge – agli Amministratori a seguite delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 e del ballottaggio dell’8 giugno 2014”. Altro che spending review e buco di bilancio. Gli stipendi di sindaco Romizi, vice sindaco Barelli e presidente del Consiglio comunale Varasano, quest’ultimo se equiparato a quelli degli assessori, possono sembrare da capogiro. Indennità lorde, certo, ma che fanno comunque gola.
Tutti gli stipendi – All’inizio di ogni mandato aministrativo, infatti, sindaco e giunta scelgono il proprio stipendio. Qui, nemmeno a dirlo, la scelta è ricaduta su quello massimo. Secondo quanto appreso dal documento fresco fresco di timbratura, lo stipendio incassato mensilmente dal presidente Varasano, alla data del suo conferimento, il 7 luglio, è di 3.279,71 euro a confronto con quello di Emanuela Mori che, per anzianità, ha investito il medesimo ruolo per poco più di una settimana, ricevendo l’indennità ridotta pari a euro 382,62. In questo vortice di numeri non è facile districarsi senza paragoni. Andando a guardare lo stipendio mensile del sindaco Andrea Romizi, questo ammonterebbe a 5.466,18 euro, quello del vice sindaco Urbano Barelli a 4.099,64 euro. Passando alla retribuzione degli assessori, la Determinazione dirigenziale del 18 luglio specifica che, le sorprese sono ancora tante: 5 assessori hanno una indennità intera mensile di 3.279,71 euro mentre ai restanti 3 assessori della Giunta Romizi spetta un’indennità ridotta del 50% in quanto dipendenti non in aspettativa, per un ammontare di euro 1.639,86 mensili.
Intera o totale? – La domanda, a questo punto, è d’obbligo: chi, tra gli assessori, avrà rinunciato allo stipendio del proprio lavoro per l’indennità totale dal Comune?
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