Perugia. Due su due. Sia chiaro, siamo ancora all’inizio della stagione ma il messaggio ai naviganti è forte e chiaro. Il Perugia fa paura e dopo aver battuto al “Curi” nella gara inaugurale il Bologna si ripete al “San Nicola” vincendo 2 a 0 con le reti di Falcinelli su assist di Rabusic (buona la sua prova) e Del Prete conquistando la vetta solitaria della classifica. Il Bari, dopo un buon inizio, si spegne (delude la “zanzara” De Luca) e si rivela soprattutto nervoso. Gli uomini di Mangia concludono infatti la gara in 9. Eppure l’inizio aveva fatto ben sperare i tifosi baresi. I padroni di casa, nelle prime fasi, cercano di approfittare della velocità di Galano che entra in area e da posizione defilata prova il tiro, che si spegne a lato della porta difesa da Provedel. Defendi ruba palla a Taddei e viene messo giù al limite dell’area da Giacomazzi, ma il calcio di punizione viene deviato dalla barriera. Il Perugia gioca soprattutto centralmente sull’asse Taddei – Verre ma quando va sulle fasce fa male: Crescenzi dal fondo crossa per Falcinelli, il colpo di testa viene deviato sopra la traversa da Donnarumma. Il Bari inizia a calare e si affida sempre più ai lanci lunghi per De Luca, pescato spesso in posizione di fuorigioco. La difesa guidata da Giacomazzi funziona bene ed in fase di ripartenza Verre si dimostra fondamentale, costringendo al fallo da ammonizione Defendi. Il Grifo capisce che è il momento di concretizzare la propria superiorità e passa in vantaggio al 28° con Falcinelli, al secondo gol in due gare: Rabusic si beve un avversario e effettua un passaggio filtrante con i giri giusti. L’invenzione è troppo bella e il numero 9, dopo aver stoppato la palla, salta Donnarruma e deposita in rete per il gol che sblocca la partita. Il Bari subisce il contraccolpo psicologico e regala un’altra occasione a Falcinelli ma la sua conclusione viene deviata in qualche modo dalla difesa barese. I padroni di casa hanno un sussulto d’orgoglio con Galano ma Provedel è miracoloso e nega la gioia del pari all’attaccante.
Nella ripresa Mangia manda in campo Sciaudone per Stoian. Il Bari va vicino al pareggio con una conclusione a giro di Caputo ma Provedel in tuffo smanaccia in calcio d’angolo. Il momento sembra favorevole al Bari ma al 9° Caputo, per farsi spazio, allarga troppo il braccio e colpisce Goldaniga. L’arbitro Pasqua non ha dubbi ed espelle l’attaccante barese. Padroni di casa sotto quindi di una rete e di un uomo. Al Bari saltano i nervi e al 19° arriva, inframezzata dal giallo di Ligi su Falcinelli, anche il cartellino rosso per doppia ammonizione di Defendi. Gli spazi si aprono ora e il tecnico del Perugia decide di sfruttare la velocità di Fabinho, subentrato ad un buon Rabusic. I grifoni vanno vicino al doppio vantaggio con Del Prete ma il suo tiro al volo finisce di poco fuori. Fabinho fa impazzire la difesa avversaria, va via sulla sinistra e costringe Donnarumma ad un parata complicata. E’ solo una questione di tempo e Del Prete con un tiro all’incrocio dei pali sigla il 2 a 0. La partita non ha più molto da dire e c’è gloria anche per il giovane (classe ’97) Zebli, entrato al posto di Fazzi. Il Perugia gestisce bene il finale di gara e alla fine esulta. Fino a pochi anni fa, pensare ad un risultato simile sarebbe stato impossibile. La realtà invece è più dolce dei sogni.
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