martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

La beffa dei cacciatori umbri in terra di Siena

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Chiedono, ottengono e pagano in anticipo i permessi provinciali per gli appostamenti fissi, ma poi restano esclusi dall'Ambito Territoriale di caccia Si 19,. Lettera di Federcaccia alle istituzioni toscane

 
Regione Umbria. Logo FedercacciaGli enti preposti provvedano quanto prima a regolarizzare la posizione dei cacciatori umbri titolari di appostamento fisso in Toscana, in particolar modo nell’Atc Siena 19, che per un incomprensibile caso burocratico sono rimasti esclusi dallo stesso Atc. E’ quanto chiede a gran voce Federcaccia Provinciale di Perugia, nella persona del presidente Alessandro Barbino, che firma una lettera d’appello alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena, all’Atc di Siena 19 e, per conoscenza, alla Regione Umbria.

Il caso, che ha davvero del singolare, riguarda numerosi cacciatori umbri che, pur essendo titolari di appostamenti fissi in Provincia di Siena ricadenti sul territorio di competenza dell’Atc Siena 19, ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi previsti dal disciplinare per il rilascio delle autorizzazioni, si sono visti negare l’ulteriore ambito come richiesto e, peraltro, già posseduto nelle precedenti stagioni venatorie.

Sia chiaro che tutti gli sfortunati protagonisti di questo disguido hanno presentato alla Provincia di Siena, a seconda dei casi, o la domanda per la nuova autorizzazione all’appostamento fisso entro il 31 marzo scorso oppure, nel caso dei rinnovi, la conferma della validità annuale entro il 28 febbraio scorso, ovviamente accompagnando le pratiche dai relativi pagamenti delle tasse regionali e le necessarie marche da bollo. In pratica, i cacciatori umbri hanno ottemperato ai propri obblighi già da molti mesi, ma soltanto a ridosso dell’apertura della stagione venatoria sono venuti a conoscenza della mancata concessione dell’ulteriore ambito da parte dell’Atc Si 19, il che – di fatto – rende impossibile la fruizione dell’appostamento fisso regolarmente autorizzato dalla Provincia. Una beffa, quella che sta maturando ai danni dei cacciatori umbri, che sarebbe degna delle cronache nazionali qualora l’autorizzazione di una Provincia si scontrasse con il diniego da parte di un ente di secondo livello quale è l’Atc, che dalla Provincia strettamente dipende.

“Alla luce di quanto sopra – scrive il Presidente provinciale Barbino – Vi invitiamo a valutare quanto evidenziato tenendo in considerazione, come detto, le autorizzazioni già concesse dalla Provincia di Siena, l’inizio della stagione venatoria, l’impossibilità di individuare ed ottenere un altro appostamento nell’Atc di residenza venatoria ed, infine, anche del tempo e delle risorse profuse nella preparazione degli appostamenti stessi”.

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