Noi di PerugiaOnline abbiamo raggiunto Luca Rovito e Giovanni Lo Leggio, due fra i membri storici del gruppo, per un’intervista per schiarirci le idee in vista della nuova stagione alle porte.
Raccontateci un po’ come è nata l’idea del Roghers Staff.
Giovanni: “Il Roghers Staff nasce con Aimone (Romizi, cantante dei Fast Animals and Slow Kids, NdR) che metteva i dischi il mercoledì al Domus diversi anni fa, poi io mi sono unito, insieme ad un altro paio di ragazzi. Inizialmente ci dedicavamo soprattutto alla promozione, principalmente ci occupavamo delle liste d’ingresso all’Urban, cosa che tutt’ora facciamo.Poi venne la saletta del Norman, dove io ed Aimone abbiamo messo musica per diverso tempo”.
Cos’è cambiato da quei giorni rispetto ad oggi?
Luca: “Siamo cresciuti come gruppo, fino alla passata stagione eravamo meno strutturati, più improvvisati. Siamo passati dai cinque o sei membri del primo anno, per arrivare fino alla ventina di figure che gravitano più o meno stabilmente intorno al collettivo, con un discreto ricambio a causa di esodi da e per la città”.
Qual è l’evento che possiamo considerare come “manifesto” della vostra attività, che vi ha fatto conoscere al di fuori dello spazio abituale dei locali notturni?
Luca: “Fra tutti gli eventi organizzati, quello che ha portato il nome Roghers Staff alle orecchie dei perugini è sicuramente l’evento “L’Umbria che Spacca”, una due-giorni di musica dal vivo che ha visto la luce a Giugno 2013 a San Francesco al Prato. Quest’anno c’è stata la seconda edizione. Il tutto nasce dall’esperienza fortunata del “Mercoledì Rock” al 100dieci Cafè, una serata che è il nostro marchio di fabbrica: live di band locali (ma non solo) e a seguire i resident-dj di Aimone Romizi e Giovanni Lo Leggio (ma non solo) che fanno ballare oltre un migliaio di persone fino a notte fonda. Il giro di band locali che si è formato intorno a questo format rodato ci ha fatto venire voglia di portarlo all’aperto, durante l’estate, al di fuori dalle mura del 100dieci. Perugia, questa è l’Umbria che spacca! Grandi gruppi della nostra regione! E il posto migliore dove realizzarlo ci è sembrato San Francesco al Prato, un simbolo di questa città e della sua cultura”.
Grande idea! E la riproporrete il prossimo anno?
Giovanni: “Assolutamente, quest’anno è stato un successone, nonostante le intemperie meteorologiche e i problemi organizzativi… Ma è una priorità riprovarci, anche perché nel nostro manifesto programmatico c’è il centro storico, con tutte le sue problematiche e le sue potenzialità non sfruttate. Cerchiamo di fare qualcosa per migliorare la situazione. Viviamo con grande difficoltà la mancanza di spazi di aggregazione giovanile in centro storico. Il Mercoledì Rock ne è la controprova: 1200, 1300 presenze fisse che affollano l’unico locale che permette di ascoltare musica e ballare. Prima eravamo al Contrappunto, ma poi ha chiuso, poi ci siamo spostati al Loop, ma eravamo in costante conflitto con i vicini, a causa delle persone in giro per la via del locale”.
Beh, è lodevole il vostro tentativo. C’è stato un ottimo riscontro a quanto pare!
Luca: “Non ci possiamo lamentare… Quando abbiamo dovuto interrompere le serate del mercoledì a causa di alcuni problemi burocratici, abbiamo avuto la dimostrazione lampante di quale seguito siamo riusciti ad ottenere fra i giovani perugini e non: ci siamo dati appuntamento un pomeriggio al Parco Sant’Angelo, di fronte al Tempietto, solo tramite il passaparola via social network, senza nessuna organizzazione più strutturata. Ci siamo ritrovati ad essere parecchie centinaia, ognuno organizzato con la propria chitarra e la propria birra, solo per stare insieme a chiacchierare in un sabato pomeriggio, dalle 14 alle 19, senza dare fastidio a nessuno. Pura aggregazione spontanea! È stato emozionante.”
Veniamo alle domande scomode: qual è il vostro rapporto con le istituzioni locali?
Giovanni: “Ci sono dei contatti. Dobbiamo inizialmente dire grazie al mai troppo compianto Sergio Piazzoli, nostro faro e guida, con cui avevamo tanti progetti insieme, prima della sua prematura scomparsa. Fu lui ad introdurci ai delicati movimenti “oscuri” (per noi) delle macchine istituzionali, presentandoci alla passata amministrazione. Riuscimmo così ad organizzare l’Umbria che Spacca, salvo poi avere qualche intoppo nel passaggio di consegne fra la vecchia e la nuova amministrazione. Quando tutto stava per sfumare, dobbiamo ringraziare il sindaco Romizi, che ci aiutato a svolgere una complicata matassa… Da quest’anno siamo anche diventati una vera e propria associazione culturale, cosa che ci permetterà di avere uno storico ufficiale degli eventi, di avere una maggiore diffusione sul territorio e di relazionarci meglio anche con le istituzioni“.
E la prossima stagione? Ormai ci siamo!
Luca: “Sì, iniziamo il prossimo mercoledì 22 Ottobre con il nuovo Mercoledì Rock, sempre al 100dieci Cafè. Funzionerà con l’ormai rodata accoppiata live di band locali e resident dj, con vari ospiti che arriveranno da tutta Italia per suonare e mettere dischi. Prezzi popolari: ingresso con consumazione compresa a 6€! Il primo concerto sarà della band folignate Al Ruspa & the Party Poppers, pura energia rock and roll, a cui seguirà il dj set a cura del Roghers Staff. Nella scorsa stagione invernale sono passati sul palco del Mercoledì Rock band di livello nazionale del calibro degli Altre di B e i Criminal Jockers, mentre per citare un nome locale, ricordiamo gli Heavy Woods. Cercheremo di migliorarci!”
E avete in mente altre novità?
Giovanni: “In questa nuova programmazione prenderemo in mano anche un sabato al mese, sempre al 100dieci. Vogliamo dare più spazio alla musica live in quel contesto, rispetto al mercoledì, dove ormai la gente arriva quasi a prescindere dalla band che si trova di fronte, attirata dalla straordinaria atmosfera che si crea. Porteremo anche qualche band di respiro internazionale, sarà bellissimo. È ancora presto, ma già pensiamo alla prossima estate, dove speriamo di ripetere innanzitutto l’Umbria che Spacca, come anche la Festa dei Mille di Corso Garibaldi, sempre tenendo presente il nostro obbiettivo di puntare sul centro storico di Perugia e sfruttare le sue enormi potenzialità”.
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