Assisi. Individuato dalla polizia di Assisi l’autore del danneggiamento dell’ufficio postale di Santa Maria degli Angeli e delle minacce nei confronti degli impiegati. I fatti risalgono a qualche giorno fa: un giovane, in preda all’ira, aveva impugnato il palo delimitatore delle code colpendo tutto ciò che si trovava davanti dandosi poi alla fuga una volta sentito le sirene della polizia. Giunti sul posto, gli agenti avevano accertato che qualche minuto prima era entrata nell’ufficio postale una donna anziana che chiedeva di poter prelevare la somma in contanti di 4.000 euro dal proprio conto corrente, senza averla preventivamente prenotata. Di fronte all’impossibilità di aderire alla sua richiesta per mancanza di una simile liquidità, la donna aveva lasciato l’ufficio in preda alla collera per poi tornarci dopo alcuni minuti in compagnia di un giovane, risultato poi suo nipote. In preda ad una furia incontenibile, il giovane aveva quindi afferrato uno dei pali delimitatori delle file, con una forza innaturale, iniziava a colpire violentemente il vetro antisfondamento della cassa e tutto ciò che si trovava di fronte, seminando panico e terrore tra i presenti. Nonostante i tentativi della signora anziana di riportarlo alla calma, l’uomo ha inveito contro gli impiegati minacciandoli di prendere la pistola che aveva lasciato in macchina.
La cassiera, che aveva trovato riparo nascosta sotto il bancone, era riuscita a chiamare il 113. Il giovane, udite le sirene delle volanti, era uscita dall’ufficio insieme alla signora, dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce. Gli operatori, giunti sul posto, dopo aver tranquillizzato i presenti, avevano iniziato ad acquisire tutte le informazioni utili alla ricostruzione dell’evento e all’individuazione dei due soggetti. Nel giro di poche ore, grazie anche ad un’attenta e scrupolosa visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’ufficio postale, gli agenti sono riusciti ad individuare il giovane, di origini casertane, noto pregiudicato e nulla facente a carico della nonna il quale, una volta appreso che non avrebbe potuto fruire dell’ingente somma richiesta dall’anziana, aveva deciso di rivendicare le sue ragioni arbitrariamente. Inevitabile per lui la denuncia per il reato di danneggiamento aggravato perché commesso con minaccia e su edifici pubblici e per il reato di interruzione di pubblico servizio. Fino a quattro anni di reclusione la pena che dovrà scontare per questo violento e ingiustificabile colpo di testa.
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