A quanto pare, infatti, l’accordo permetterà di ottenere un diploma di laurea riconosciuto dall’Università perugina pur studiando in altre realtà: gli studenti che nel 2015 si sarebbero iscritti a Perugia saranno invece trasferiti a Roma (100 posti), Firenze (300 posti), Torino (40 posti), Milano (40 posti) ed Assisi (80 posti). “Per un totale di 560 studenti – hanno affermato gli esponenti del Partito democratico – in meno l’anno a partire dal 2015, creando un danno sotto il profilo culturale, sociale, di immagine ed, anche, economico alla città di Perugia”.
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