lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

#Piumusicalive, da Perugia le nuove proposte di Manuel Agnelli & Co

Ospiti di IMMaginario Festival, il leader degli Afterhours, Tommaso Sacchi e l'onorevole Costantino hanno presentato le loro idee e la proposta di legge per agevolare ed incentivare la produzione di musica dal vivo

 
Perugia.  Tutto è iniziato con una lettera. Quella che, un paio d’anni fa, Stefano Boeri, architetto  ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha inviato attraverso le pagine del Corriere della Sera all’allora Ministro della Cultura Massimo Bray. Con un invito, chiaro ed esplicito, a prendere un’iniziativa legislativa per permettere con più facilità la musica dal vivo nelle città italiane. Nasce così #piumusicalive, un gruppo di lavoro che attraverso incontri e festival, sta cercando di portare l’Italia sulla strada intrapresa da Londra, anni fa, con il Live Music Act.

#piumusicadalvivo – Il primo a metterci la faccia, oltre che la voce, è stato Manuel Agnelli, storico leader degli Afterhours che dal luglio del 2013 porta in giro in tutta Italia “Hai paura del buio?”, un festival culturale itinerante promosso per i 15 anni dall’uscita dell’omonimo album a cui hanno preso parte anche altri musicisti, attori, scrittori disegnatori e ballerini. Al suo fianco nella battaglia politica e ideale per sburocratizzare le produzione musicale dal vivo ci sono anche Tommaso Sacchi, che lavora all’ufficio cultura del Comune di Firenze, l’onorevole Celeste Costantino, deputata di Sel, l’architetto Elena Franco e tutti quelli che, incontrati sulla strada, hanno deciso di prendere parte al progetto.

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L’autodichiarazione – “La strada è stata tracciata e ha riscosso un enorme successo – racconta Tommaso Sacchi ospite assieme agli altri di IMMaginario Festival di Alessandro Riccini Ricci – ora è necessaria un’azione di semplificazione normativa e burocratica da parte delle amministrazioni locali”. La loro idea per liberare energie creative e musicali è semplice, si basa su un modello di autodichiarazione in cui gli organizzatori di un evento di musica dal vivo si assumano le responsabilità, previste per legge, senza essere costretti e girare negli innumerevoli uffici comunali per ottenere tutti i permessi necessari al fine di organizzare un concerto all’interno di un locale o di uno spazio pubblico. “Questo non significa non rispettare la legge o garantire meno sicurezza durante l’evento – spiega ancora Tommaso – quanto piuttosto assumersi la responsabilità di ciò che si sta facendo senza sacrificare in alcun modo la creatività di giovani e meno giovani che si vogliono dar da fare in questo campo”.

Le proposte – E proprio da Perugia #piumusicadalvivo lancia alcune proposte in vista del raggiungimento dell’obiettivo finale, cioè la presentazione di un disegno di legge che regoli la materia. “Perugia è una città più viva che mai – dice ancora Sacchi – ed eventi come questo dimostrano quanto fermento ci sia nell’aria, quanto questo sia il momento giusto per provare a rilanciare la cultura in Italia. Entro qualche mese – continua Sacchi – sarà realizzato un sito internet per creare una vera e propria rete tra enti locali, associazioni e cittadini, un luogo di informazione e di raccolta di idee sempre attivo. Ci riuniremo, di nuovo, a Palazzo Vecchio a Firenze, una nuova riunione pensatoio per illustrare le nostre proposte alle amministrazioni  locali e infine creeremo un Forum nazionale di musica dal vivo e arti performative”.  Da qui l’appello rivolto anche al sindaco di Perugia Romizi e all’assessore alla Cultura Maria Teresa Severini: “Perugia è una città viva e in fermento, eventi come l’IMMaginario lo dimostrano. Anche Perugia può dare il suo contributo e testimoniare che con la cultura si mangia e si vive anche meglio”.

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