lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

George Cables in concerto al Jazz Club Perugia

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Uno dei più importanti pianisti dell’hard bop oggi in attività, si esibirà lunedì 17 novembre 2014 alle 21,30 sul palco del Gio’ Jazz Area per la seconda data del cartellone del Jazz Club Perugia

 
George Cables in concerto al Jazz Club Perugia
Perugia. Per la seconda data del cartellone del Jazz Club Perugia sul palco del Gio’ Jazz Area si esibirà George Cables il cui fraseggio elegante, il tocco raffinato e percussivo, un eccellente senso del blues e un’incredibile vena compositiva ne fanno uno dei più importanti pianisti dell’hard bop oggi in attività. Con il pianista newyorkese, lunedì 17 novembre 2014 alle 21,30, suoneranno anche Victor Lewis alla batteria, Darryl Hall al contrabbasso e il nostro Piero Odorici al sassofono.

Fraseggio asciutto e “narrativo”, tocco incisivo senza essere “scampanante”, naturale senso dello swing, Cables è anche un compositore apprezzato. Con “Helen’s Song” ha suscitato interesse pure al di fuori dei confini del Jazz. In questo concerto il suo mainstream moderno e colloquiale incontra, ancora una volta, il sassofonista Piero Odorici, da anni al suo fianco e in perfetta linea con il suo linguaggio. Complice lo sguardo a Coltrane e ai sassofonisti Hard Bop di cui il musicista bolognese propone una personale sintesi caratterizzando un modo di improvvisare nel quale feeling ed energia rappresentano i principali elementi propulsori della musica.

La facilità con cui Cables sa adattare la sua sbalorditiva tecnica alle necessità espressive del jazz gli hanno pemresso di collaborare, da subito, con i più grandi artisti jazz del momento, come Paul Jeffrey, Max Roach e, nel 1969, Art Blakey. Sempre nel 1969 entra, addirittura, nel gruppo di Sonny Rollins. All’apice della sua carriera, Cables viene chiamato dal leggendario Dexter Gordon.
Dell’accoppiata con il batterista del Nebraska (Lewis) si può, a giusto titolo, dire che prima di essere grandi musicisti, sono stati grandi “poeti” e che proprio in virtù di questa peculiarità artistica hanno saputo allargare l’orizzonte espressivo del proprio strumento. Ed è anche grazie al loro contributo che il jazz ha saputo lasciarsi alle spalle il be bop e ha saputo inoltrarsi nella modernità, senza rotture e senza dimenticare la lezione del passato.

George Cables fa parte di quella genealogia di pianisti di grande esperienza che si trova a suo agio in molteplici situazioni espressive. La sua generazione, successiva a quella dei Tommy Flanagan, Wynton Kelly, Red Garland in sostanza i grandi session man affermatisi negli anni cinquanta, ha sviluppato un linguaggio che alla tradizione armonica del bebop aggiunge le concezioni del “modalismo” jazzistico degli anni sessanta.

La proposta musicale di George Cables si innesta dunque in quella linea jazzistica prettamente afroamericana che lega questa musica alle sue origini, nella quale si usano materiali che fanno parte di quella tradizione legata agli stili storicizzati del jazz, tutti del resto di provenienza americana.

Un concerto che porrà, dunque, l’ascoltatore di fronte a una configurazione “classica” dell’esperienza jazzistica, a un modo di suonare entrato nella storia della musica come patrimonio culturale, che mantiene ancora oggi il suo grande valore e rappresenta uno degli aspetti della molteplice scena musicale contemporanea legata al jazz e alla sua estetica. Con il quartetto si realizza, di fatto, una sorta di sogno. Piero Odorici, come scritto, è in totale intesa di linguaggio “Hard Boppista” con Cables. Il connubio si realizza in un modo di improvvisare nel quale feeling ed energia rappresentano i principali elementi propulsori della musica.

In fondo, questo gruppo inserisce la propria storia all’interno di un modo di pensare la musica definitosi mezzo secolo fa e poi costantemente aggiornato e personalizzato dalle successive generazioni di jazzisti. Sarà interessante ascoltarli insieme anche per trovare traccia del passato funky del contrabbassista Darryl Hall che ha cominciato a suonare il “quattro corde” elettrico ispirato dalla “funk generation” degli anni ’70.

Costo del biglietto biglietto: € 15 per posto unico che include anche l’appuntamento enogastronomico a buffet con inizio alle ore 20,15. Il concerto successivo, il terzo della stagione del Jazz Club Perugia, sarà quello di Pee Wee Ellis and the Mob Peppers previsto per Mercoledì 10 dicembre 2014 – ore 21,30, sempre all’Hotel Giò Jazz Area di Perugia.

Tag dell'articolo: , , , , , , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top