A fornire l’idea iniziale è stato Caprai – che provvederà anche a commercializzare il prodotto con la sua cantina – e poi la sua “ricetta” è stata affinata con il birraio Matteo Minelli. Ne è nata una birra ambrata, con una gradazione alcolica di 6,3 gradi.
“L’anno scorso avevamo un terreno per noi marginale – ha detto Caprai spiegando la genesi dell’idea – e abbiamo deciso di utilizzarlo per produrre il malto d’orzo. Poi abbiamo voluto provare a fare questa birra e ci siamo riusciti. Penso – ha concluso il produttore umbro – che mettere insieme le imprese, fare rete, sia ormai un fattore decisivo per lo sviluppo del mondo agricolo”.
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