Perugia. Aveva sottratto il cellulare ad una giovane, per strada, accoltellandola ad un braccio. Ma il marocchino 33enne, con precedenti per furto e spaccio, questa volta dopo l’ennesimo reato ha fatto poca strada. Il dispositivo di controllo del territorio messo in atto nella zona della stazione, infatti, ha permesso alla polizia di arrestarlo pochi minuti dopo. Gli agenti delle volanti, mentre pattugliavano il quartiere, hanno ricevuto dalla sala operativa la segnalazione che in via del Macello-angolo via Sicilia, un magrebino aveva ferito al braccio una giovane per rapinarle il cellulare. Bloccate tutte le vie che conducono alla zona, una volante ha rintracciato uno straniero corrispondente alla descrizione, mentre si stava allontanando da via Simpatica lungo il tragitto contromano per le auto.
Dopo un breve inseguimento gli agenti hanno bloccato il sospetto, impedendogli di utilizzare il coltello che aveva già in una mano. Condotto in questura, il marocchino è stato arrestato per rapina, il flagranza di reato. La giovane vittima dell’aggressione, residente nel comune di Umbertide, già soccorsa da un portiere in servizio nella zona, è stata condotta in ospedale e medicata: una volta dimessa, è stata ascoltata dagli agenti che le hanno restituito il cellulare.
L’arrestato, J. Z., classe ’81, marocchino, già noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio, stupefacenti e violazione alle norme sull’immigrazione, si trova al momento recluso a Capanne a disposizione del magistrato.
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